Puglia

Jova Summer Party 2026 annullato: i commenti di Pd Barletta e Cantiere Puglia

“Per giorni ai barlettani è stata raccontata una versione molto comoda di quanto accaduto all’ex Cartiera. Si è minimizzato sulla presenza dell’amianto, si è parlato di un singolo “pezzetto” trovato all’ingresso e insinuando che qualcuno ce lo avesse messo per sabotare l’evento, puntando ancora una volta il dito contro l’opposizione e contro chi chiedeva controlli e sicurezza. E invece i giochi erano fatti, non c’era già più nulla da fare, ma la recita doveva andare avanti per salvare la faccia. Adesso, però, che il verbale ufficiale della Commissione Provinciale di Vigilanza è di pubblico dominio dove andrete a nascondervi? La vostra versione non regge più”, commenta il gruppo consiliare PD di Barletta.

“ARPA Puglia ha accertato la presenza di materiale contenente amianto anche all’interno dell’area destinata al concerto, con ritrovamenti nelle aree 1 e 3. Quindi no: non si trattava soltanto di un frammento isolato all’ingresso. Dal verbale emerge inoltre che già il 17 giugno ARPA aveva rappresentato l’impossibilità di svolgere gli accertamenti necessari in tempi compatibili con l’evento. Un’informazione gravissima, che i barlettani avrebbero meritato di conoscere mentre continuavano le rassicurazioni. La domanda dell’organizzazione al SUAP risulta poi depositata soltanto il 29 luglio. La Regione Puglia evidenzia inoltre che una documentazione tecnica di oltre 500 pagine, relativa a sette strutture e al palco, non poteva essere prodotta a pochi giorni da un evento di questa portata, rilevando anche criticità sulla documentazione disponibile.

C’è poi un passaggio che merita particolare attenzione. Il sindaco Cannito chiede agli esperti se sia scientificamente dimostrabile che il calpestio di materiale contenente amianto possa provocare dispersione di fibre nell’aria, ricordando che il 6 agosto non erano state rilevate fibre aerodisperse. La risposta degli enti sanitari è chiara: il punto non è dimostrare un danno già avvenuto, ma non esporre alcuno al rischio, un rischio per la salute pubblica, giacché senza una caratterizzazione completa non è possibile escludere la presenza di ulteriori frammenti. E questo lo dicono Asl e ARPA. Perfino sul richiamo alla bonifica del 2012 il verbale precisa che quell’intervento non esclude la possibilità di successivi sversamenti di amianto. Questi sono i fatti contenuti in un atto ufficiale. Non polemiche del PD.

Per mesi l’Amministrazione si è intestata questo evento come uno dei grandi successi dell’estate barlettana. Quando tutto è saltato, improvvisamente il concerto è diventato “privato”, le responsabilità sono diventate di altri e sono cominciate le storie sui sabotaggi. Gli atti sono pubblici. Le versioni raccontate in questi giorni anche e nessun capri espiatorio potrà sollevarvi dalla responsabilità piena che avete in questa vicenda, brutta e imbarazzante. Abbiate coraggio. La città merita trasparenza e verità: pubblicate tutta la documentazione e spiegate da quando sapevate, cosa sapevate e perché si è arrivati a cinque giorni dal concerto con criticità decisive ancora aperte. Il Partito Democratico è disponibile a contribuire, in ogni sede opportuna, alla ricostruzione completa di quanto accaduto. Per chi dice continuamente di amare Barletta è venuto il momento di dimostrarlo, con senso di responsabilità e rispetto”.

“È un vero peccato che quello che doveva essere l’evento di punta dell’estate 2026 a Barletta si sia trasformato in una brutta pagina per la nostra città. Nessuno esulti”. Così i consiglieri comunali del gruppo Cantiere Puglia, Massimo Spinazzola, Adelaide Spinazzola e Pino Rizzi.

“Il Jova Summer Party avrebbe dovuto rappresentare una straordinaria opportunità per Barletta, capace di portare migliaia di persone in città e generare ricadute importanti sul turismo, sulle attività commerciali, sulle strutture ricettive e sull’intero indotto. Invece, quella che doveva essere una grande occasione di promozione e valorizzazione del territorio si è trasformata in una vicenda che rischia di produrre un grave danno alla nostra città. Questa è stata un’estate nera sul fronte ambientale: dalla cementeria al Canale H, dall’ampliamento della discarica alle emissioni odorigene, fino all’amianto. Una sequenza di vicende che dimostra l’incapacità dell’Amministrazione di affrontare strutturalmente i problemi ambientali, limitandosi ancora una volta a rincorrere le emergenze.

Sulla vicenda del Jova Summer Party, l’Amministrazione sostiene di non avere responsabilità dirette perché l’area individuata è privata. È un aspetto che dovrà essere chiarito fino in fondo. La società Trident ha individuato un’area privata e avrebbe dovuto provvedere a tutte le opere e agli interventi necessari per renderla idonea e sicura ad accogliere circa 30 mila persone. Non ci interessa alimentare uno scaricabarile. Ci interessa capire come sia stato possibile arrivare a pochi giorni dall’evento senza che fosse stata preventivamente garantita la piena idoneità dell’area. Perché in questa vicenda non ha perso l’Amministrazione comunale. Ha perso Barletta.

E hanno perso, soprattutto, le attività economiche della città. Bar, ristoranti, negozi, strutture ricettive e operatori dell’indotto avevano programmato personale, scorte e investimenti contando sull’arrivo di migliaia di visitatori. L’annullamento ha prodotto mancati incassi, costi già sostenuti e opportunità perse. Non si può chiedere alle imprese di sostenere da sole il conto di una vicenda sulla quale vanno accertate tutte le responsabilità. Hanno perso gli operatori e i lavoratori che avrebbero beneficiato dell’indotto. Hanno perso le strutture ricettive e tutti coloro che avevano acquistato un biglietto, prenotato un soggiorno o organizzato un viaggio per partecipare all’evento.

E ha perso soprattutto l’immagine della nostra città. Sulle prime pagine dei giornali, nei servizi televisivi e sui social, in queste ore, ci è finita Barletta associata all’amianto. Non ci finisce la società. Non ci finisce il soggetto privato. Ci finisce il nome della nostra città. È un danno di immagine grave che non possiamo semplicemente archiviare con l’annullamento del concerto. C’è poi una questione che merita una risposta. Il management della società organizzatrice ha parlato di un “frammento” di materiale contenente amianto e si è iniziato a valutare lo spostamento dell’evento a Bari per il 19 settembre. Se il problema riguarda un’area circoscritta e può essere risolto attraverso una bonifica, perché non verificare fino in fondo la possibilità di mettere in sicurezza il terreno e riprogrammare l’evento a Barletta?

Non possiamo accettare che la soluzione sia semplicemente spostare altrove un evento che avrebbe dovuto portare valore alla nostra città. Se l’area può essere bonificata e resa sicura, questa possibilità va verificata. Sarebbe un ulteriore smacco vedere il Jova Summer Party trasferito a pochi chilometri da Barletta. In tutto questo, avremmo voluto un’Amministrazione più presente e determinata. La mancata conferenza stampa del Sindaco non è un bel segnale: in una vicenda di tale rilevanza, il primo cittadino dovrebbe parlare, chiarire quanto accaduto e difendere con maggiore forza gli interessi di Barletta. Non è il momento di scambiarsi attestati di stima con la società organizzatrice, ma di pretendere risposte e difendere con fermezza gli interessi di Barletta. Per questo riteniamo che debba essere fatta piena chiarezza sulla vicenda e siano accertate tutte le eventuali responsabilità.

Una volta chiariti i fatti, sarà necessario valutare ogni iniziativa utile a tutelare Barletta e gli interessi della città, compresa la possibilità di tutelare concretamente le attività economiche che hanno subito un danno per effetto dell’annullamento e di verificare, laddove ne ricorrano i presupposti, la richiesta di un risarcimento dei danni, diretti e indiretti, subiti dal territorio e dal suo tessuto produttivo. Le grandi opportunità devono diventare crescita per la città e non trasformarsi in nuove occasioni per vedere Barletta sulle cronache nazionali per le sue criticità.”


Source link

articoli Correlati

Back to top button
Translate »