Istituto Tutela Grappa del Trentino, parliamo al consumatore non solo alla tradizione – Prodotti Tipici
“La grappa Ig non deve cambiare
identità per conquistare nuovi consumatori. Deve, piuttosto,
imparare a raccontarsi meglio. È il messaggio lanciato
dall’Istituto Tutela Grappa del Trentino agli Stati generali
della Grappa, andati in scena a Roma nell’ambito del Roma Bar
Show, dove il comparto si è confrontato sul futuro del
distillato italiano per eccellenza. Dal Trentino arriva la linea
di spostare il baricentro della comunicazione dalla sola
tradizione al valore percepito dal consumatore. “Non basta –
sostengono – più spiegare che cos’è la grappa o da dove nasce.
Occorre far capire perché può stare, a pieno titolo, accanto ai
grandi distillati internazionali, per complessità, autenticità,
legame con la materia prima e capacità di raccontare un
territorio”.
“Per troppo tempo – afferma Alessandro Marzadro, presidente
dell’Istituto Tutela Grappa del Trentino – abbiamo comunicato la
grappa partendo dalla grappa stessa, dalla tradizione, dalla
normativa, dalle vinacce, dalle distillerie. Sono elementi
fondamentali, ma oggi dobbiamo avere il coraggio di partire dal
consumatore e dai valori che cerca nei grandi distillati,
complessità, autenticità, unicità ed esperienza.” “La grappa –
aggiunge – non deve diventare altro da sé per essere
contemporanea, deve raccontare con più forza ciò che è già, un
distillato autentico, legato alla materia prima, al territorio e
alla cultura produttiva italiana e il nostro compito è renderla
più comprensibile e più desiderabile”.
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