Puglia

Emergenza casa, a Mungivacca via al progetto di social housing

Camere per studenti affittate a oltre 400 euro al mese e appartamenti introvabili. Trovare una sistemazione a Bari è ormai impossibile o molto costoso. Il boom turistico ha favorito la proliferazione degli affitti brevi e dei bed and breakfast, contribuendo a ridurre l’offerta di case disponibili per chi cerca un contratto di lunga durata.

Un problema che non riguarda solo Bari ma che nelle grandi città sta diventando una vera emergenza abitativa. E mentre la pressione sul mercato delle affitti cresce, in Puglia slitta la legge regionale che dovrebbe dare ai comuni la possibilità di mettere un freno agli affitti brevi nelle zone a maggiore concentrazione turistica. Il provvedimento, atteso in consiglio regionale, è stato rinviato alla prossima seduta anche per il confronto sull’emendamento che prevede un’esenzione per i proprietari di una o due abitazioni.

L’amministrazione comunale barese intanto punta anche ad aumentare l’offerta di alloggi di edilizia popolare e porta avanti l’esperimento del social housing. Nelle prossime ore in Giunta sarà infatti approvata una delibera per la riqualificazione del complesso di alloggi per studenti di Mungivacca. “La riqualificazione di quell’edificio rimasto a rustico per tanti anni a Mungivacca – ha detto il sindaco di Bari, Vito Leccese -, che era nato come studentato e oggi, visto che sono cambiate, quell’immobile sarà destinato al 50% per social housing e al 50% per edilizia residenziale pubblica”.




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