La Asl ritiri la delibera sulla Chirurgia
Grosseto. Forza Italia esprime pieno sostegno alla posizione assunta dai sindaci della provincia di Grosseto sulla riorganizzazione della chirurgia prevista dalla deliberazione n. 901 del 28 agosto scorso.
“Una posizione che vogliamo rappresentare con estrema chiarezza – si legge in una nota del partito -: nessuno è contrario per principio a una riorganizzazione della sanità e nessuno intende difendere l’esistente a prescindere. Se esistono soluzioni capaci di aumentare qualità, sicurezza, appropriatezza delle cure ed efficienza del sistema, siamo pronti a discuterle seriamente e senza pregiudizi. Ma discutere significa conoscere. Conoscere significa avere i dati. E governare un cambiamento di questa portata significa coinvolgere preventivamente i territori, non informarli quando le decisioni sono già state assunte. È esattamente questo il punto politico e istituzionale sollevato dai sindaci”.
“Anche quanto accaduto ieri alla Conferenza dei sindaci dovrebbe far riflettere: accanto alla presenza di numerosi sindaci, anche espressione di liste civiche, si sono registrate assenze precise che hanno inevitabilmente indebolito la rappresentanza unitaria del territorio – sottolinea Forza Italia -. Su una questione che riguarda il futuro della sanità di tutta la provincia, non possiamo permetterci divisioni o logiche politiche. Grosseto e la Maremma risultano perdenti proprio perché ci presentiamo frammentati di fronte a decisioni così importanti. Possiamo avere posizioni diverse, ma sulla tutela della sanità territoriale serve una voce forte e condivisa. La delibera 901 è stata approvata il 28 agosto dall’allora direttore generale dell’Asl Toscana Sud Est Marco Torre, pochi giorni prima del suo passaggio, dal 1° settembre, alla Direzione Sanità, Welfare e Coesione sociale della Regione Toscana. Un provvedimento destinato a incidere profondamente sull’organizzazione della Chirurgia provinciale non può essere lasciato in eredità ai territori senza che questi conoscano preventivamente e compiutamente dati, costi, fabbisogni di personale, posti letto, volumi di attività e conseguenze sui singoli presidi ospedalieri. Non si può chiedere ai sindaci di assumersi ogni giorno la responsabilità politica della salute delle proprie comunità e contemporaneamente escluderli dal momento nel quale vengono progettate le trasformazioni più importanti della rete sanitaria”.
“Per questo Forza Italia considera corretta e responsabile la richiesta emersa dalla Conferenza dei sindaci: ritirare la delibera 901 e riaprire immediatamente il percorso di confronto e programmazione – prosegue il comunicato -. Ritirare una delibera non significa rinunciare alla riorganizzazione. Significa, al contrario, costruirla meglio. Prima si condividano i dati che hanno determinato questa proposta; si chiarisca quale sarà il costo effettivo dell’operazione; si verifichino le conseguenze sul personale e sui posti letto; si stabilisca con precisione quale ruolo dovranno avere Grosseto, Orbetello, Pitigliano, Massa Marittima e Castel del Piano; si ascoltino professionisti, organizzazioni sindacali e territori. Poi, sulla base di elementi verificabili, si assumano le decisioni. È questo il metodo che chiediamo alla Regione Toscana e all’Asl Sud Est”.
“L’incontro del prossimo 29 settembre con l’assessora regionale alla sanità Monia Monni deve rappresentare un’occasione concreta per ricostruire quel confronto che finora è mancato. Non chiediamo un incontro formale, né una semplice illustrazione di decisioni già prese: chiediamo una vera concertazione, nella quale le osservazioni dei sindaci possano incidere sulle scelte finali. Forza Italia sarà al fianco dei sindaci in questa battaglia istituzionale, perché non è una battaglia contro qualcuno e soprattutto non è una battaglia contro una riforma. È una battaglia per affermare un principio molto semplice: la sanità dei territori non può essere riorganizzata senza i territori. La Regione ha adesso la possibilità di correggere il metodo utilizzato. Lo faccia. L’Asl Toscana Sud Est ritiri la delibera 901, si mettano sul tavolo tutti i numeri e si riparta dal confronto – termina il comunicato –. Se la riorganizzazione proposta è davvero migliore per i cittadini, saranno i dati e il confronto a dimostrarlo. Se invece emergeranno criticità, sarà stato proprio il confronto preventivo a impedire che a pagarne il prezzo siano ancora una volta i cittadini e gli ospedali della provincia di Grosseto”.
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