Israele, Eisenkot chiama Netanyahu: «Sostenete un governo sotto la mia guida»
Il leader del partito centrista israeliano Yashar, Gadi Eisenkot, apre al Likud di Benjamin Netanyahu e all’estrema destra del Sionismo Religioso per formare un governo di emergenza nazionale. L’appello è arrivato durante la cerimonia nella quale il presidente Isaac Herzog gli ha affidato l’incarico di guidare il nuovo esecutivo dopo le elezioni del 27 ottobre.
«Se i membri del Likud e del Sionismo Religioso ritengono davvero, come hanno dichiarato davanti al presidente, che questo sia il momento dell’unità, non riesco a immaginare alcun motivo per cui non debbano sostenere un governo sotto la mia guida», ha dichiarato Eisenkot. Il leader centrista ha sottolineato che «l’unità non è una merce di scambio politica né un espediente vuoto, bensì un valore supremo che esprime una collaborazione autentica e sincera».
Eisenkot ha riconosciuto le difficoltà delle trattative, definendo quella attuale «probabilmente la situazione politica più complessa e delicata dalla fondazione dello Stato». Per raggiungere un accordo, ha spiegato, saranno necessari compromessi e scelte fuori dagli schemi. «Nessuno sarà in grado di mantenere tutti gli impegni presi e tutti noi siamo chiamati a scendere a compromessi».
Durante le consultazioni al Quirinale israeliano, 67 parlamentari hanno indicato Eisenkot per la guida del governo, contro i 46 che hanno sostenuto Netanyahu. Il leader di Yashar ha inoltre sottolineato che 74 deputati hanno espresso la propria sfiducia nei confronti della prosecuzione dell’attuale esecutivo.
Il premier incaricato avrà 28 giorni per formare una maggioranza parlamentare, con scadenza il 6 dicembre. Il presidente Herzog potrà concedergli una proroga di altri 14 giorni, fino al 20 dicembre. Se il tentativo dovesse fallire, potranno essere avviate nuove consultazioni per affidare l’incarico a un altro candidato. In assenza di un accordo, Israele rischierebbe di tornare alle urne.
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