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Isernia ‘Città del Sedile’: parte il nuovo sodalizio con un convegno sulla riqualificazione della torre civica – isNews

Il Circolo Sociale presenta il calendario di appuntamenti socio-culturali


ISERNIA. Riparte il calendario di appuntamenti socio-culturali promossi dal Circolo Sociale Città di Isernia, che conferma e amplia l’agenda già annunciata nei mesi scorsi. Il primo appuntamento è in programma giovedì 18 settembre alle 17.30, presso la Biblioteca Michele Romano, con l’incontro ‘Il Sedile della Città di Isernia’, dedicato al complesso monumentale i cui lavori di riqualificazione e restauro, riguardanti la torre civica e il sedile sottostante, si sono da poco conclusi.

Il calendario prosegue nei mesi successivi con altri incontri, in gran parte ospitati nella Biblioteca comunale: il 19 ottobre alle 9.30 ‘I Santi patroni della Città di Isernia’, seguito alle 16 dall’appuntamento ‘Incontro in via di pubblica piazza’ nella piazzetta Santa Maria Assunta. Il 29 ottobre alle 16.30 sarà la volta di ‘La cultura ebraica ad Isernia e nel mondo contemporaneo’, mentre il 19 marzo 2027 è in programma l’incontro ‘La tavola di San Giuseppe’, in luogo e orario ancora da definire.

Il Circolo, si legge nel comunicato, “non intende attribuirsi particolari meriti. Certo è che la sorpresa è ancora viva – quasi scioccante – rispetto all’evidenza che in società ad Isernia quasi alcuno sa ancora oggi di cosa si tratta veramente: eppure appunto sono quattro anni e più che vengono ripetutamente organizzati incontri culturali sulla materia”.

“I Soci Fondatori del Circolo in quattro anni e mezzo circa – con almeno tre eventi l’anno tutti di rilievo speciale – hanno inteso donare con passione gratuita il proprio tempo e non solo per dare una possibilità in più alla Città di preservare se stessa nell’identità storico-culturale, nella consapevolezza di aver attuato un percorso di civiltà di una certa qualità. Un plauso particolare meritano certamente gli studiosi tutti di alto rango, coinvolti dal Circolo, tra i quali Tommaso Formichelli – peraltro Socio Onorario del Circolo – , Fulvio Lenzo, Giancarlo Vallone, ed altri. Tutti si sono posti a disposizione per realizzare pubblicazioni degli atti dei convegni svolti, favorendo così ulteriormente il riuso dell’antico riferito al Sedile ed alle storie a questo connesse, oltreché il dono alla Biblioteca dei contenuti”. 

“La cultura, che apparentemente non dà da mangiare, in realtà è tassello valoriale fondamentale del ciclo vitale che consente all’umano locale di sopravvivere. Solo attraverso la cultura di elevata qualità la Città di potrà salvare. E l’incontro intorno al bene cultura è la prima emergenza civica. Basti pensare che da un calcolo pur approssimativo – ma per difetto – su circa diciottomila residenti della Città di Isernia diverse migliaia – nell’ordine di oltre diecimila – tendono a non uscire di casa ogni giorno se non per lavorare o per faccende strettamente connesse alle stringenti esigenze di sopravvivenza biologica: anche perché per lo più non vi sono luoghi di incontro tendenzialmente gratuiti e “ricchi” di cultura, organizzati e attrattivi”.

“Pensare che fino a quattro anni e mezzo fa circa – ed ancora oggi per lo più – la memoria del Sedile di Isernia poteva e può ancora dirsi “memoria sospesa” tra essere “memoria dissolta” ed essere “memoria salvata”, memoria sconosciuta/misconosciuta/abbandonata e memoria conosciuta/riconosciuta/rispettata. Ma v’è di più: anche in tutto il Regno di Napoli , ovvero nelle diverse regioni del centro-sud d’Italia di oggi , l’associazione Circolo ha avuto modo di constatare – attraverso contatti e sopralluoghi diversi – che la storia dei sedili è relegata in una memoria elitaria di pochissimi quanto relegata ad un ricordo per così dire “storico-folkloristico” o di “nostalgismo misto con vanità mal sottaciuta di vestigia familiari locali distintive”: una memoria che appare privata dei contenuti d’impatto sociale generale che tale fenomenica storiografica ha avuto di fatto e di diritto su determinate città-territorio locali, un impatto sia epocale del passato più lontano e più recente, sia della contemporaneità, atteso che determinati effetti di prima hanno avuto ripercussioni non indifferenti nella evoluzione pur complessa dall’ottocento ad oggi”.

“L’impatto è stato sul modus vivendi sociale che oggi in determinate realtà socio-territoriali appare essere condizionato a certo influsso di un esistere locale più pluralistico, aperto, compiuto, libero, responsabile, nell’ambito della assai complessa vicenda del municipalismo italiano. E deporrebbe a ben vedere in profondità oggi per il domani a favore di una continuità nel solco di una possibile attualizzazione del messaggio che deriva dalla storia stessa”.

“Proprio in un momento nel quale certo “progresso” appare straordinario più che mai sul piano storico pluri-millenario si avverte contestualmente uno scollamento spaventevole della società – in special modo della società occidentale – rispetto alla propria memoria del paesaggio culturale: tale fenomeno predispone alla mortificazione della identità d’esser Bellezza in senso lato. Occorre cristianamente socialmente riflettere sul valore della umana terrena vitalità in chiave di Bellezza, e non per un senso radicale di voler cambiare il mondo umanamente autonomamente da Dio, bensì per un senso moderazionale di scelta di campo spirituale potremmo dire, al fine di essere “gocce d’acqua viva” per quanto insufficienti, eppur consone alla grazia celeste, all’amor misericordioso divino che può traghettare l’umano a sé bypassando il disamore”.  

Il gruppo informale promotore del progetto artigianalità creativa per la pace, rappresentato da alcuni enti del terzo settore di rilievo nazionale/internazionale, si presenterà pubblicamente a breve, ed illustrerà il progetto “Città del Sedile/Rete Città del Sedile” nell’ambito della propria programmazione generale. Si intende adottare il complesso monumentale del Sedile di Isernia come simbolo di vissuto civile nella liason tra regno e chiesa e popolo locale: una istituzione comunitaria il Sedile che fungeva nell’ambito di talune città del Regno di Napoli da fattore di interconnessione tra le diverse anime/soggettività, sia pur sussistendo differenti ruoli. “Una storia che si ci indica certa chiave di lettura di certa identità storico culturale fondamentale della città di Isernia, ma anche e soprattutto una storia che ci indica ancora una volta delle problematiche umane di convivenza civile, al di là di ogni mitizzazione dei fatti storici e dei suoi simboli. Certo è che il complesso monumentale del Sedile di Isernia rappresenta (ancorché solamente sotto alcuni profili) una storia altamente significativa per quanto concerne lo sforzo umano civile nella direzione della Bellezza, una storia che segnala ancora una volta un potere di creatività in ambito organizzativo istituzionale che solo il Sud della penisola spesso offre tra antico passato ed attualità, una reale o possibile armonia tra poteri costitutivi diversi della Comunità”.

Il gruppo attiverà da Isernia il giorno 19 ottobre 2026 il contenitore di promozione sociale nazionale/internazionale ‘Città del Sedile’, “uno spazio libero eppur responsabile, dove incontrarsi, connettersi nell’anima e nel fare, favorire la coesione che induce solidarietà sociale, in un mondo volto più che mai alla caduta libera negli abissi di un vivere tendenzialmente bestiale, per un approccio a ritrovare insieme la via di una possibile salvezza provvidenziale alla pace. Il sodalizio inter-associativo intende testimoniare di una volontà speciale diffusa tra le genti comuni di pace sociale, di coesione che può essere ad un tempo comunione, laboriosità, convivialità di una con-vivibilità generale fondata sulla coniugazione espressiva delle diversità in chiave di Comunità. Si intende anche attenzionare il tema dell’incontro umano libero responsabile, come tema generale attinente l’incontro dell’uomo con il Mistero, con l’altro, con il senso di naturale e sovrannaturale, passione dell’anima e promozione pragmatica fattiva in campo vitale sociale aperto”. 

“Il complesso monumentale del sedile testimone dei valori di pace anche in ambito Unesco: verrà a giorni rappresentata la possibilità concreta di adottare il complesso monumentale in sinergia virtuosa tra diverse forze vitali della Città, partendo dal tema dell’incontro. Il riuso dell’antico a partire dal Sedile di Isernia può si rappresentare una speranza di pace per tutti. Il sodalizio ha inteso predisporre l’evidenziazione dell’iniziativa anche nelle relazioni istituzionali nazionali ed internazionali come l’Unesco”.

“Il Gruppo intende condividere una serie di appuntamenti con il primo cittadino di Isernia, il Sindaco Castrataro, con il responsabile dell’ufficio cultura e diretto della Biblioteca Michele Romano Venditti, per discutere della prospettiva, già ringraziandoli per aver pubblicamente a più riprese esternato la propria parola circa la volontà di appoggiare moralmente e pragmaticamente l’iniziativa. Altresì il Gruppo intende condividere incontri con il Vescovo. Si ringrazia peraltro il Vescovo Mons. Cibotti per averci ascoltato in alcune occasioni, avendo recepito circa quattro anni fa ed a più riprese nel tempo circa la storia che riguarda il collegamento tra il Sedile e la Chiesa Cattedrale (nella sala capitolare attuale si tenevano le riunioni del Sedile per un certo periodo) e non solo, e per aver tenuto evidentemente in conto di ciò attraverso le iniziative di restauro. Il gruppo dunque rappresentato da alcuni liberi professionisti/esperti in diversi campi che a loro volta rappresentano gli enti proponenti intende proporre alle istituzioni civili e religiose, ed alla cittadinanza, una valorizzazione sociale integrata del complesso monumentale, tra valorizzazione in chiave cultural civica e valorizzazione in chiave cultural turistica, attraverso strumenti giuridici partecipativi elaborati”. 

“Attraverso un primo incontro con le Istituzioni già il Sedile potrà ridiventare uno strumento partecipativo attraverso un riuso dell’antico che passa per la condivisione del gruppo con la cittadinanza di istanze inerenti il tema dell’incontro sociale, istanze che saranno riportate all’amministrazione comunale attraverso il Sindaco e l’Ufficio cultura. Peraltro con l’ufficio cultura ed il Sindaco nella sua qualità anche di assessore alla cultura è in corso la valutazione della condivisione di un protocollo d’intesa. Attraverso il protocollo il Circolo in particolare porrà a disposizione tutti i contenuti /gli atti dei convegni svolti sotto forma di pubblicazioni in dono alla Biblioteca Comunale Michele Romano. Verrà promossa una rievocazione storico-culturale annuale. Speciale rilievo assume la connessione già in corso con le città del sedile del Centro Sud Italia – ex regno di Napoli – (es. Fondazione Misasi di Cosenza/Città di Cosenza) e del Patriziato su scala nazionale ed europea, che porterà alla configurazione già preventivata di una rete associativa e di altro (Rete Città del Sedile/altro), anche a promuovere modelli sperimentali di vitalità sociale rinnovata nei vissuti di pace. Nel giorno di oggi otto settembre dedicato nell’ambito della Chiesa Cattolica in particolare alla natività di Maria Vergine, il comunicato presente vuole evidenziare un gesto concreto di condivisione amorevole nell’ispirazione ai valori più elevati celesti”, chiude il comunicato.


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