Sicilia

Intossicati mentre combattevano le fiamme: paura per due operatori della Protezione civile

Due operatori della Protezione civile di Siculiana sono rimasti leggermente intossicati durante le operazioni di spegnimento del vasto incendio che ieri ha devastato Santo Stefano Quisquina. Uno di loro è stato portato in ambulanza all’ospedale di Corleone (Palermo). Complessivamente sono stati distrutti mille ettari di terreno demaniale-forestale e terreni privati coltivati a grano e uliveti. I diversi incendi si sono sviluppati nelle contrade Calabrò, Margimuto, Prisa, Quisquina, Buonanotte (al confine con Cammarata) e Contuberna. Per contenere e spegnere le fiamme hanno lavorato i vigili del fuoco di Agrigento, Sciacca, Canicattì, Mussomeli (Caltanissetta), Mazara del Vallo (Trapani) e squadre del corpo Forestale, mentre i carabinieri di Cammarata hanno ‘cinturatò l’area ritenuta ad alto rischio. Quattro i mezzi aerei antincendio all’opera per quasi l’intera giornata e che hanno ripreso i lanci stamattina all’alba. Delle indagini sulla natura dei diversi incendi si sta occupando il corpo Forestale di Santo Stefano Quisquina.


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