Calabria

Interventi invasivi a prezzi stracciati: due ambulatori abusivi di medicina estetica scoperti a Crotone



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Due attività mediche non autorizzate gestite da altrettante cittadine di nazionalità ucraina. A scoprirle abusivi i Finanzieri del Comando Provinciale della Guardia di Finanza di Crotone, che hanno individuato gli studi abusivi dove venivano abitualmente erogate prestazioni chirurgia estetica in assenza delle previste autorizzazioni.

Le “vetrine” social hanno fatto scattare l’allarme

All’individuazione degli ambulatori si è arrivati grazie ad un meticoloso monitoraggio delle principali piattaforme social, ormai divenute vetrine virtuali di tendenze e di pericolose illegalità, e soprattutto tramite l’effettuazione di prolungati servizi di osservazione, controllo e pedinamento, avendo rilevato in prossimità dei detti locali un continuo e anomalo afflusso di persone, soprattutto di sesso femminile.

Una fitta rete di clientela

Il successivo incrocio tra i contenuti multimediali pubblicati on-line, i contatti social e le evidenze rilevate sul territorio ha permesso di ricostruire la fitta rete di clientela che frequentava le strutture sanitarie irregolari.

Esercitavano la professione medica senza titoli

Attraverso, inoltre, la ricerca di informazioni estrapolate dalle banche dati di cui dispone la Guardia di Finanza è stato possibile attestare l’esercizio della professione medica da parte delle due donne in totale mancanza dei necessari titoli abilitativi.

Trattamenti estetici invasivi pubblicizzati su Instagram

Le indagini hanno, infatti, dato conto di come le sedicenti professioniste pubblicizzassero sui rispettivi profili “Instagram” trattamenti estetici altamente invasivi, consistenti principalmente in iniezioni sottocutanee di botulino e acido ialuronico di dubbia provenienza, che per legge possono essere effettuati solo da un medico chirurgo specializzato.

Condizioni igieniche precarie, nessun dispositivo salvavita

I clienti venivano ricevuti presso locali appositamente adibiti o abitazioni private che, seppur dotati di lettini e attrezzature professionali, sono apparsi in condizioni igienico-sanitarie precarie e del tutto privi dei dispositivi salvavita necessari ad affrontare eventuali complicanze mediche, esponendo così i pazienti a gravi pericoli per la salute.

I prezzi vantaggiosi per attirare clienti

I trattamenti estetici e le prestazioni mediche venivano proposte sul mercato, propinate a mezzo web, a prezzi economicamente più vantaggiosi rispetto a quelli normalmente praticati ed in totale evasione di imposta.

Denunce e sequestri

Al termine delle attività, i finanziari di Crotone, diretti dal procuratore Guarascio, hanno denunciato le due responsabili per esercizio abusivo della professione medica e proceduto al sequestro di un locale adibito ad ambulatorio medico abusivo, delle attrezzature e delle sostanze pericolose utilizzate tra cui 66 fiale di tossina botulinica e filler dermico, 90 siringhe di acido ialuronico ancora da utilizzare, nonché centinaia di aghi, numerosissime siringhe sterili, come pure diverse pomate anestetiche e flaconi di disinfettanti.


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