Economia

Intermediazione, nasce la Consulta unitaria


La creazione di un soggetto unitario e riconoscibile dell’intermediazione commerciale, finanziaria, creditizia e assicurativa rappresentava una tappa del percorso di collaborazione tra Anasf, Fiarc e Confesercenti, che è stata attraversata dalle tre organizzazioni venerdì 15 maggio con la sottoscrizione – presso la sede nazionale di Confesercenti – dell’Atto di costituzione e funzionamento della Consulta unitaria del settore. Con questa firma, si compie un passo in avanti verso la costruzione di una sede stabile di confronto, proposta e coordinamento, capace di rafforzare il ruolo delle professioni del comparto.

L’obiettivo è mettere a sistema esperienze, competenze e radicamento territoriale, aprendosi al contributo di tutte le realtà associative e professionali che riconoscono la necessità di rafforzare la rappresentanza dell’intermediazione. Non un punto di arrivo, ma l’avvio di una convergenza più ampia, capace di coinvolgere chi riconosce nell’unità una condizione decisiva per dare maggiore forza politica, istituzionale e sociale al settore.

“Mettere a sistema competenze, territori e capacità di proposta significa rafforzare il presidio delle professioni dell’intermediazione e la loro rappresentanza, che oggi non è soltanto tutela, ma infrastruttura di dialogo e costruzione del futuro. Un futuro che ci accomuna e che si fonda sulla relazione di fiducia con cittadini, famiglie e imprese”, ha dichiarato Luigi Conte, presidente di Anasf, che ha firmato il documento. “In questo percorso Confesercenti rappresenta un partner naturale: una realtà capace di unire visione associativa, radicamento territoriale e capacità di interlocuzione istituzionale, elementi a noi comuni e fondamentali per accompagnare con credibilità ed efficacia l’evoluzione del settore”.

A sottoscrivere l’atto per Fiarc-Confesercenti, il presidente nazionale Antonino Marcianò: “Con la nascita della Consulta compiamo un passo importante verso una rappresentanza più forte, moderna e unitaria del settore – ha commentato – Agenti, consulenti e professionisti dell’intermediazione condividono oggi sfide decisive: dalla trasformazione dei mercati alla tutela del lavoro autonomo, dalla valorizzazione delle competenze alla maggiore capacità di interlocuzione con le istituzioni. Unire le forze significa dare più peso a queste professioni e costruire una casa comune capace di rappresentarne bisogni, ambizioni e prospettive. La Consulta non è una somma di sigle, ma l’avvio di un percorso politico-associativo che guarda al futuro della rappresentanza: un’iniziativa che dimostra come l’unità, quando nasce da obiettivi concreti e da una visione condivisa, possa diventare strumento di innovazione istituzionale e sociale”.


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