Emilia Romagna

Incontri, mostre e grandi ospiti, torna il Festival della Giustizia Penale


Dal 14 al 17 maggio 2026 torna il Festival della Giustizia Penale, giunto alla sua settima edizione, confermandosi uno dei più importanti appuntamenti nazionali dedicati al confronto pubblico sui grandi temi della giustizia, del diritto, delle libertà fondamentali e del garantismo.
Promosso dal Presidente del Festival, l’Avvocato Guido Sola, e diretto scientificamente dall’Avvocato Luca Lupària Donati, il Festival coinvolgerà quest’anno Modena, Carpi, Sassuolo, Formigine, Mirandola, Pavullo nel Frignano e, per la prima volta, anche Reggio Emilia, ampliando ulteriormente il proprio raggio d’azione e consolidando la sua natura di festival diffuso sul territorio. Tema dell’edizione 2026 sarà “Difendere. L’innocente, il colpevole, i diritti”, un titolo che attraversa il cuore stesso del processo penale e del rapporto tra giustizia, responsabilità, errore e tutela della persona.

-“Il Festival della Giustizia Penale è, oggi più che mai, la casa di tutti coloro che sentono la necessità di raccontare, comprendere e condividere vicende legate alla giustizia e agli errori giudiziari. È la casa del garantismo, del diritto, della legalità e del confronto libero. Ogni anno lavoriamo per costruire uno spazio sempre più aperto, capace di mettere in dialogo cittadini, operatori del diritto, studiosi e soprattutto le vittime di errori giudiziari, perché è proprio dall’ascolto delle loro storie che il sistema può interrogarsi e migliorarsi’, dichiara Guido Sola, Presidente del Festival.”

-“Difendere l’innocente, difendere il colpevole, difendere i diritti: è da questa triplice prospettiva che nasce l’impianto culturale del Festival 2026. Il diritto di difesa è il punto più alto di civiltà di uno Stato democratico e riguarda tutti, indipendentemente dalla posizione processuale. Per questo abbiamo costruito un programma che mette insieme filosofi, accademici, politici, magistrati, avvocati e vittime di errori giudiziari, con l’obiettivo di restituire complessità, profondità e consapevolezza a temi che riguardano la vita civile di ciascuno’, sottolinea Luca Lupària Donati, Direttore Scientifico del Festival.”

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Il programma

Tra i principali appuntamenti in programma, venerdì 15 maggio alle ore 17.30, il Mercato Albinelli ospiterà Antonio Di Pietro, protagonista di un incontro pubblico dedicato al rapporto tra giustizia, politica e memoria civile. Ancora venerdì 15 maggio alle ore 11.30, presso il Dipartimento di Giurisprudenza dell’Università degli Studi di Modena e Reggio Emilia, l’incontro “Difendere e comprendere la pace”, a partire dal volume Per una pace possibile. Responsabilità, giustizia e riparazione al tempo delle guerre. A moderare sarà Maria Chiara Rioli. Interverranno Adolfo Ceretti e Roberto Cornelli, con le conclusioni affidate a Enrico Mentana.
Lo stesso giorno alle ore 16, presso il Palazzo dei Musei, spazio al panel “La difesa del colpevole”, una riflessione sul ruolo della difesa e sulle garanzie processuali. Introdurrà Guido Camera, modererà Ermes Antonucci, con gli interventi di Enrico Costa, Anna Rossomando e Henry John Woodcock.
Sempre venerdì 15 maggio, alle ore 21.00, presso l’Auditorium San Rocco, andrà in scena “Giustizia e Musica”, una serata speciale dedicata all’opera e al pensiero di Francesco Guccini, tra musica, parole e riflessione civile.

Sabato 16 maggio alle ore 16.00, a Mirandola, presso la Fondazione Cassa di Risparmio di Mirandola, si terrà uno degli incontri più attesi del Festival: Luciano Moggi, Sandro Sabatini e Massimo De Santis saranno protagonisti di un panel dedicato a Calciopoli, vent’anni dopo uno dei casi più discussi della storia giudiziaria e sportiva italiana.
Alle ore 17.00, presso la Libreria Coop All’Arco, appuntamento con “Uno Bianca: una storia da riscrivere”, a partire dal volume Uno Bianca Reload. La storia dell’inchiesta, le nuove verità. Moderato da Ludovico Del Vecchio, vedrà Paolo Soglia dialogare con Maurizio Matrone, riportando al centro dell’attenzione uno dei casi criminali più emblematici della storia italiana.

Sempre sabato 16 maggio, alle ore 17.30, a Formigine, il giornalista Gianluigi Nuzzi sarà protagonista di un incontro dedicato ai grandi casi italiani tra cronaca, giustizia e informazione.

Domenica 17 maggio, alle ore 17.00, presso lo showroom di Energieker a Pavullo nel Frignano, spazio a “Franco Califano: un poeta in gabbia”, appuntamento curato da Elena Lenzini in collaborazione con l’associazione Errorigiudiziari.com. Un incontro dedicato alla vita e alla vicenda giudiziaria di Franco Califano, con Benedetto Lattanzi e Valentino Maimone in dialogo con Antonello Mazzeo, storico amico del Califfo, accompagnati dagli interventi musicali dell’Alberto Laurenti Trio.

Ad accompagnare il programma degli incontri, dal 14 al 17 maggio presso il Palazzo dei Musei, sarà allestito anche “La forma della difesa”, un percorso narrativo fotografico dedicato al significato simbolico e civile della toga forense. La mostra, presentata da Skèmata – Toghe d’Autore con fotografie del Dott. Alessandro Giugni, offrirà una riflessione visiva sul ruolo della difesa e sulla sua centralità nel sistema della giustizia.

Un progetto realizzato con il supporto logistico dell’Università degli Studi di Milano-Bicocca. Con ospiti di rilievo nazionale e internazionale e un programma diffuso che intreccia diritto, cronaca, cultura, musica e società, il Festival della Giustizia Penale si conferma uno spazio necessario di confronto e consapevolezza, capace di portare il tema della giustizia fuori dalle aule dei tribunali e dentro la vita pubblica del Paese.

 


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