Emilia Romagna

i Comuni della provincia celebrano l’anniversario con la firma di un protocollo


In occasione degli 80 anni della Repubblica italiana, questo pomeriggio a Ravenna, nella sede della Provincia, è stato sottoscritto un protocollo d’intesa che impegna i firmatari a proporre alla cittadinanza iniziative di carattere istituzionale e culturale per le celebrazioni di quest’anno.

Per quanto riguarda le attività sull’80esimo della Repubblica, l’Istituto storico della Resistenza si impegna a produrre un logo e un portale dedicati, la mostra itinerante “Italia 1946: l’alba della Repubblica”, il format didattico “Dalla dittatura alla Repubblica” per le scuole medie di primo e secondo grado, il corso di formazione per adulti “L’altra metà del cielo: diritti e battaglie delle donne italiane nel ‘900” e promuovere le proiezioni di “Ragazze per sempre: storie di donne nella Resistenza ravennate”.

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Il 1946 è stato l’anno decisivo per l’Italia e e durante quei mesi di transizione istituzionale democratica la Provincia ravennate ha conosciuto su tutto il territorio un’intensa attività di autogoverno provvisorio, partecipato da tutte le forze politiche antifasciste, attraverso l’opera capillare dei Comitati di Liberazione Nazionale e delle Giunte Popolari.

Questa ampia partecipazione popolare, comprese le alte percentuali di votanti in occasione delle consultazioni elettorali del 1946, riprendeva una tradizione civica del territorio, figlia anche dall’esperienza cooperativa, che si estese a nuove forze politiche, fino a diventare patrimonio identitario della Romagna. Una tradizione di responsabilità istituzionale che portò la provincia di Ravenna a conseguire la più alta percentuale italiana di voti 88,51% a favore della Repubblica al referendum istituzionale del 2 giugno 1946 con il 92,92 % di cittadini e cittadine votanti. 

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I firmatari dell’accordo sottoscritto sono, oltre alla Provincia di Ravenna, i diciotto Comuni che ne fanno parte, l’Anpi provinciale, l’Istituto storico della Resistenza e dell’età contemporanea in Ravenna, la Fondazione Casa di Oriani, l’Università di Bologna – Dipartimento di Beni Culturali sede di Ravenna, l’ufficio scolastico Regionale dell’Emilia-Romagna – Ufficio X Ambito Territoriale di Ravenna, i rappresentati delle associazioni combattentistiche e d’arma di Ravenna.


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