Puglia

“Incontrare la flottiglia”: a Barletta gli attivisti della Global Sumud Flotilla

Ascoltare dalla viva voce dei protagonisti cosa significa partecipare a una missione internazionale di solidarietà diretta verso Gaza. È questo l’obiettivo dell’incontro pubblico “Incontrare la flottiglia e ascoltare le parole e i fatti di chi li ha vissuti”, in programma lunedì 29 giugno 2026 alle ore 18.30 presso la Chiesa di San Michele, in via Cialdini 58 a Barletta.

L’iniziativa è promossa da Amnesty International, dall’associazione Un Ponte per e da Etica & Politica, realtà impegnate da anni nella promozione dei diritti umani, della pace e della cooperazione internazionale. A moderare l’incontro sarà Luigi Antonucci, volontario di “Un ponte per” e socio fondatore di “Etica & Politica”. Interverranno Terry Indiveri, attivista di Global Sumud Puglia, Simona Losito, attivista della Global Sumud Flotilla, e Sara Suriano, attivista della Global Sumud Land Convoy.

L’appuntamento offrirà l’occasione di approfondire il significato delle recenti missioni internazionali organizzate dal movimento Global Sumud, nato con l’obiettivo di sostenere la popolazione civile palestinese e mantenere alta l’attenzione sulla situazione umanitaria nella Striscia di Gaza. Le iniziative hanno coinvolto centinaia di attivisti provenienti da decine di Paesi attraverso convogli via mare e via terra diretti verso il Mediterraneo orientale e il valico di Rafah.  Particolarmente significativa sarà la testimonianza di Simona Losito, attivista e giornalista indipendente barese che nei mesi scorsi ha preso parte alla missione della Global Sumud Flotilla a bordo dell’imbarcazione Alcyone. Durante il viaggio, la flottiglia è stata intercettata dalle forze israeliane e gli attivisti sono stati fermati e successivamente rilasciati.  

Porterà la propria esperienza anche Sara Suriano, tra i partecipanti al Global Sumud Land Convoy, il convoglio internazionale via terra che ha attraversato il Nord Africa per raggiungere il confine con Gaza. La missione ha incontrato numerosi ostacoli lungo il percorso, culminati con il blocco e lo sgombero degli attivisti in Libia e il successivo rientro in Italia di parte della delegazione.  «L’obiettivo dell’incontro – spiegano gli organizzatori – è creare uno spazio di confronto aperto alla cittadinanza, nel quale ascoltare direttamente il racconto di chi ha scelto di vivere in prima persona queste esperienze di solidarietà internazionale, approfondendo il contesto umanitario, politico e sociale che le ha generate». La cittadinanza è invitata a partecipare: l’ingresso è libero.


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