Incidente nel cantiere della metropolitana di Corvetto, quattro indagati per il muro crollato su tre operai

Genova. Ci sono quattro indagati per l’infortunio sul lavoro dell’8 maggio 2025, quando tre operai rimasero feriti per il crollo di un contromuro dentro un pozzo del cantiere della metropolitana in piazza Corvetto. I quattro hanno ricevuto nei giorni scorsi l’avviso di conclusione delle indagini.
In base agli accertamenti, coordinati dal pm Giuseppe Longo e affidati agli specialisti dello Psal della Asl3 diretti da Gabriele Mercurio, durante la fase di smontaggio erano stati tolti alcuni sostegni indebolendo il muro senza prendere le adeguate precauzioni. A rimanere feriti erano stati tre operai della stessa ditta.
Uno, il più giovane, 37 anni, era stato tirato fuori da colleghi e aveva riportato traumi lievi alle gambe. Per estrarre dal pozzo di scavo gli altri due era stato invece necessario l’intervento dei vigili del fuoco specializzati nei soccorsi speleo-fluviali. Gli operai, 64 e 65 anni, avevano riportato fratture alle costole e al bacino con prognosi lunghe per la guarigione: 197 giorni uno e 313 l’altro.
Ad essere indagati sono il rappresentante legale della Manelli, il direttore del cantiere, il preposto e il capocantiere. Sono accusati di crollo colposo e di lesioni colpose in concorso.
In particolare secondo quanto ricostruito dagli inquirenti il datore di lavoro “non ha stabilito in sede di redazione del piano operativo di sicurezza le corrette procedure di lavoro necessarie all’esecuzione in sicurezza delle operazioni di rimozione delle travi di contrasto”. Il direttore del cantiere non avrebbe fornito, secondo l’accusa, “le necessarie istruzioni alle maestranze circa le modalità di esecuzione in sicurezza delle operazioni di rimozione delle travi di contrasto”. Per il caposquadra, preposto alla sicurezza. l’accusa è di aver “consentito l’avvio di una lavorazione pericolosa, quale la rimozione delle mensole di sostegno, elemento cruciale per la stabilità del contromuro”. Infine il capocantiere non avrebbe segnalato “la situazione di carenza di istruzioni e/o procedure, consentendo l’esecuzione delle lavorazioni pericolose”.
La dinamica dell’incidente era stata confermata anche da una perizia tecnica. Il cantiere della metropolitana di Corvetto dopo i fatti di un anno fa era rimasto a lungo fermo anche per la situazione di crisi finanziaria proprio della Manelli. Avrebbe dovuto essere completato proprio questo mese ma i lavori sono solo al 30%, affidati al consorzio CMC di Ravenna.




