Inarcassa, cresce la presenza femminile
Sono 173mila gli iscritti a Inarcassa, l’ente di previdenza di ingegneri (che rappresentano il 47% degli iscritti) e architetti (53%). Il reddito medio pari a 50.500 euro e il volume d’affari medio di 63.600 euro. Il patrimonio raggiunge i 17,7 miliardi di euro, le entrate contributive si attestano a 2 miliardi, e l’avanzo economico è di 1,4 miliardi. È la fotografia scattata dal Report sociale 2025 pubblicato il 3 luglio.
I giovani e il welfare
Il 25% degli iscritti ha meno di 40 anni, anche se l’età media è di 51 anni, piuttosto alta (come in quasi tutte le Casse di previdenza dei professionisti). L’attenzione della Cassa verso le giovani leve è cresciuta nel tempo, le misure di welfare dedicate agli under 35 – dai prestiti d’onore ai finanziamenti agevolati, fino alle iniziative di sostegno alla genitorialità – hanno registrato, infatti, un incremento significativo, contribuendo a rafforzare l’accesso e la continuità dell’attività professionale. A queste si aggiungono oltre 165.000 coperture sanitarie attive e 30.802 Inarcassa Card, che hanno sostenuto la liquidità dei professionisti in una fase economica ancora complessa.
La componente femminile
Nel Report c’è un focus specifico dedicatoalla parità di genere e alla presenza femminile all’interno della Cassa, oggi pari a 49.774 iscritte, il 29% del totale (erano il 14% nel 1995). Più nel dettaglio, tra gli ingegneri le donne sono il 15% (erano il 3% trent’anni fa) mentre tra gli architetti sono il 41% (24% nel 1995). La crescita della componente femminile è particolarmente evidente tra gli under 35, in cui le donne rappresentano oltre la metà dei nuovi architetti e un terzo dei nuovi ingegneri, confermando un trend strutturale che sta ridisegnando la composizione della professione.
Negli ultimi trent’anni le iscritte sono quintuplicate, passando da meno di 10.000 nel 1995 alle quasi 50.000 attuali. Nonostante ciò, persistono divari significativi a livello reddituale: il reddito femminile varia dal 75% di quello maschile tra le architette under 35 al 60% nelle fasce più mature, mentre tra gli ingegneri il gap oscilla tra il 68% e il 60%. Questo differenziale si riflette sulle prestazioni previdenziali, con una pensione media femminile pari al 62% di quella degli uomini. Nel 2025 Inarcassa ha approvato la Politica di parità di genere, istituendo il Comitato Guida dedicato e ottenendo la certificazione UNI/PdR 125:2022.
Il saldo previdenziale
Nel 2025 Inarcassa ha erogato 51.300 pensioni per un miliardo di euro, e il saldo della gestione previdenziale è positivo per 833 milioni.
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