Sardegna

In provincia di Oristano il turismo cresce, ma meno che nel resto della Sardegna. Tanti arrivi fuori stagione

Cagliari

Nel 2025 superato il milione di presenze

La provincia di Oristano chiude il 2025 con oltre un milione di presenze turistiche, per la precisione 1.073.195, secondo i dati dell’Osservatorio regionale del turismo. La crescita è stata del 15,45% rispetto al 2024 e del 14,99% sul 2023, l’incremento percentuale più contenuto tra le province e città metropolitane sarde, a fronte di un aumento medio regionale del 15,9% sul 2024 e del 34,2% sul 2023.

In testa c’è sempre la Gallura con circa 7,7 milioni di presenze (+11,5% rispetto al 2024 e +34,6% rispetto al 2023. Al secondo posto la città metropolitana di Cagliari (5.170.269 presenze più 16,4% e +34% sul 2023), seguita dalla città metropolitana di Sassari (3.297.115 presenze +16,3% rispetto al 2024 e 34,7% sul 2023). La provincia che cresce percentualmente di più è il Sulcis +50,3% rispetto al 2023 e +18,5% sul 2024 con 686.823 presenze, seguita dall’Ogliastra: +42,9% rispetto al 2023 e +28% sul 2024, con 1.767.109 presenze.

Il 54,2% degli arrivi nel territorio oristanese si concentra al di fuori dei mesi estivi, una quota seconda solo a quella del Medio Campidano (64,8%) e superiore alla media dell’isola. Il dato conferma un turismo meno legato al prodotto balneare e più diffuso lungo l’arco dell’anno. Gli arrivi complessivi in provincia, inoltre, sono cresciuti del 12,8% rispetto al 2024 e del 13,8% rispetto al 2023.

A livello complessivo, l’isola ha registrato nel 2025 quasi 22 milioni di presenze (21.922.765) e 5.170.093 arrivi, con una permanenza media di 4,24 giorni. Come certificato dall’Istat, l’isola è risultata la prima regione italiana per crescita percentuale dei flussi turistici, dopo essere stata invece l’ultima nel 2023.

A proposito della distribuzione mensile dei flussi c’è da rilevare un dato emblematico sulle abitudini dei flussi nazionali rispetto a quelli esteri: le presenze degli italiani in Sardegna sono concentrate per circa il 71% in alta stagione (giugno, luglio, agosto) mentre le presenze straniere estive rappresentano il 56,5% del totale e quelle in media stagione (aprile, maggio, settembre e ottobre) sono pari al 42% mentre quelle italiane solo il 22%. Altra curiosità riguarda il fatto che agosto è il mese di gran lunga con maggiori presenze italiane (3,16 milioni) mentre il mese con maggiori presenze straniere è luglio con circa 2,6 milioni, mentre agosto e settembre all’incirca si equivalgono con più di 2,2 milioni.

Ripartendo in tre periodi i 12 mesi dell’anno: alta stagione (giugno, luglio ed agosto), media (aprile, maggio, settembre ed ottobre) e bassa (da novembre a marzo), si può notare come l’incremento sia particolarmente marcato in tutti e tre i periodi. In alta stagione si è registrato nell’isola un incremento negli ultimi due anni del 31,8% (del 18,9% rispetto al 2024). Nella media stagione, che ormai ospita un terzo delle presenze (pari a 7.227.815) l’aumento è stato di ben il 39,2% sul 2023 (11,3% sul 2024). Anche in bassa stagione l’incremento percentuale è stato significativo e coincide con i grandi eventi promossi dalla Regione, come Capodanno e Carnevale: più 32,1%, sul 2023 (+10,6% sul 2024) ma in termini assoluti la bassa stagione rappresenta soltanto il 4% delle presenze in Sardegna, pari a 877.925.

“Sono dati davvero eclatanti”, sottolinea l’assessore regionale del Turismo, Artigianato e Commercio, Franco Cuccureddu, “con una crescita che è sostanzialmente un trend perché sono due anni consecutivi, il 2024 e il 2025, che fanno registrare una crescita intorno al 15%, in due anni oltre il 34% di crescita di presenze turistiche in Sardegna. La Sardegna, certifica l’Istat, è la regione che cresce maggiormente in Italia e in due anni si è passati dall’essere l’ultima, quella che decresceva, l’unica in decrescita nel 2023 a essere in assoluto la prima. Scaliamo anche due posizioni superando sia il Piemonte che la Liguria in termini assoluti di presenze e quindi la Sardegna finalmente inizia a diventare una vera regione turistica. Abbiamo sfondato per la prima volta il tetto dei 20 milioni di presenze arrivando a 21.900.000. Era un obiettivo del mandato di 5 anni, quello di arrivare a 20 milioni di presenze, ci siamo arrivati già dopo meno di due anni. Particolarmente significativo il fatto che la Sardegna diventa sempre più meta del turismo internazionale, in due anni si è passati dal 50% di italiani al 50% di stranieri ad avere una differenziale del 12%, 56% di italiani e 44% di stranieri. Un’altra nota assolutamente importante è che la Sardegna è una regione che ha un’attività veramente significativa, importante da sottolineare e che cresce, crescono le presenze turistiche in tutte e tre i periodi dell’anno. In alta stagione crescono intorno al 30%, nella media stagione, alta stagione giugno, luglio, agosto, la media stagione aprile, maggio e settembre, ottobre crescono addirittura del 40%. C’è una crescita in termini percentuali significativa del 32% anche nei mesi invernali della winter, anche se in termini assoluti non è una crescita assoluta, nel periodo invernale le presenze sono meno di un milione e rappresentano quindi il 4% delle presenze complessive, per cui c’è ancora molto da lavorare nel periodo invernale, la Sardegna è una meta del turismo essenzialmente balneare e estivo ancora, ma i tanti prodotti che stiamo promuovendo, i mercati che stiamo esplorando, in maniera particolare quello degli Stati Uniti che ci stanno dando grandissime soddisfazioni con un più 80% di presenze in due anni, testimoniano che la Sardegna è una regione che ha un’attività che con grandi eventi, con prodotti alternativi o comunque diversi da quello balneare, si può riuscire a candidare la Sardegna ad essere meta turistica in tutti i

Distribuzione per mercato

Il primo mercato straniero (e in assoluto) di riferimento per la Sardegna è di gran lunga la Germania: che per la prima volta sfonda il tetto dei tre milioni di presenze (3.262.084), più 19,8% rispetto al 2024 e con 4,8 giorni di permanenza media. Segue la Francia con 1,6 milioni di presenze (più 21,6 per cento rispetto al 2024). Nel corso degli ultimi dieci anni i turisti francesi in Sardegna hanno più che triplicato i loro pernottamenti. Poi c’è la Svizzera che supera per la prima volta il milione di presenze (1.042.919), un dato che pone la Svizzera come primo mercato in rapporto alla popolazione. Il quarto mercato è il Regno Unito con oltre 800.000 presenze; segue la Polonia (608.903) che fa segnare una crescita di oltre il 36% in un solo anno e supera, distanziandola, la Spagna, che pur crescendo del 17,2% rispetto al 2024, fa registrare poco più di mezzo milione di presenze.

Nella top 10, dopo Paesi Bassi e Austria, ci sono gli Stati Uniti (quasi 400.000 presenze), che con un incremento di oltre l’80% nel 2025 rispetto al 2023 e del 33,3% rispetto al 2024, sono saldamente il primo mercato extraeuropeo. Decima la Cechia (286.967 presenze, più 19,2% sul 2024).

Il secondo Paese extra-Ue è anch’esso nord-americano: il Canada, con 116.325 presenze, più 31,2% sul 2024, seguita nell’ordine da Australia (106.925, +25%), Argentina (86.387 presenze, più 33,5%) che supera in graduatoria il Brasile (84.644, con +1,1%).

Deludenti, nonostante i forti incrementi percentuali, invece i mercati orientali: Cina, soltanto 21.447 presenze, più 26,6%, Giappone (9.956 presenze con +10%) ed India, poco sopra le 10.000 presenze con più 8,1% rispetto al 2024. Se la Germania ‘domina’ a livello internazionale, la Lombardia è decisamente il primo mercato nazionale con oltre due milioni e 300.000 presenze ed una permanenza media di 5,8 giorni. La crescita dei lombardi è del 6,7 per cento. Seguono i sardi stessi, con un milione e 621.000 presenze (più 17,8%), poi il Lazio con 977.000 presenze (più 8,2 per cento) e il Piemonte con 832.000 (più 6,8%). L’Emilia-Romagna è al quinto posto con 716.000 presenze, seguita dal Veneto (655.000), Toscana (515.000) e Campania (532.000 con una crescita in doppia cifra del 13,8%).

Distribuzione nei Comuni

Alghero è il Comune più visitato della Sardegna con oltre 1,8 milioni di presenze, in aumento del 21,3% rispetto al 2023. Sul podio Arzachena (quasi 1,4 milioni di presenze) e Olbia (quasi 1,2 milioni); sopra il milione nell’ordine anche Cagliari, Orosei e San Teodoro. Le località che fanno registrare le crescite percentuali più consistenti negli ultimi due anni sono San Teodoro +46% e Tortolì +44%.

Distribuzione per tipologie di struttura

Il settore alberghiero prevale con oltre 11 milioni di presenze (+8% sul 2024 e +18,5% sul 2023). Cresce il settore extralberghiero (6.446.974 presenze) del 18% rispetto al 2024 e del 35,9% sul 2023. Esplode il settore delle locazioni occasionali più 37,3% sul 2024 e, addirittura, +93,3% sul 2023, con 4.460.195 di presenze.

Dati primo semestre 2026 (fonte Viminale alloggiati web)

Nei giorni scorsi il Ministero del Turismo ha pubblicato una prima elaborazione dei flussi, relativa al primo semestre 2026, sulla base dei dati raccolti dal portale del Viminale “alloggiati web”, al quale quotidianamente vengono trasmessi i documenti d’identità di tutti coloro che vengono registrati nelle strutture ricettive italiane. Da questi dati emerge una ulteriore crescita delle presenze in Sardegna, dopo i record del 2025, anche nei primi sei mesi del 2026, del 8,24%. L’incremento delle presenze di italiani è del 4,04%, ben più marcato quello degli stranieri ben 11,44%. Crescono le presenze turistiche in tutta Italia nel periodo gennaio/giugno 2026, +4,43% ma in Sardegna la crescita è quasi doppia. Cresce anche la saturazione nel mese di luglio (sulla base delle prenotazioni), che è pari al 57%, con un +5,2%.

Dati aeroporti: I passeggeri in transito nel primo semestre 2026 (i dati di Cagliari-Elmas sono riferiti al periodo 1° gennaio-21 luglio) confermano il trend di crescita registrato dalla piattaforma del Viminale e dalle prime analisi dell’osservatorio regionale. Complessivamente si registra un incremento del transito di passeggeri pari al 7,7% rispetto allo stesso periodo del 2025 e del 12,8% sul 2024. Particolarmente significativo è il dato di crescita degli stranieri pari al 18,9% sul 2025 (addirittura del 55% ad Alghero) e del 34,7% sul 2024 mentre la crescita degli italiani è assai più limitata: 2,5% sul 2025 e 3,7% sul 2024, si tratta in questo caso di un dato fortemente influenzato, soprattutto nei primi 6 mesi dell’anno, dalla mobilità dei sardi, sia con i voli della continuità territoriale che verso le altre destinazioni italiane.

Dati carte sulla capacità di spesa

Dal 1° gennaio del 2025, grazie ad una convenzione con Mastercard, l’assessorato regionale del turismo monitora le spese (quantità e tipologia) di chiunque utilizzi Pos fisici in Sardegna. Dall’analisi dei dati emerge che nel primo semestre del 2026 circa un quarto delle transazioni degli stranieri sono effettuate dai tedeschi mentre i cittadini Usa sono quelli che mediamente effettuano transazioni di importo maggiore: 80,05 euro, rispetto ai 67,4 euro degli svizzeri e 32,92 euro degli spagnoli. Le transazioni dei polacchi sono, invece, quelle che sono cresciute proporzionalmente di più (28%) rispetto allo stesso periodo del 2025. La Gallura è la provincia nella quale si effettuano mediamente transazioni di importo maggiore, seguita da Ogliastra e Sulcis. Fra gli italiani i veneti mediamente spendono di più per singola transazione (43,45 euro), seguiti dai liguri (41,08 euro). Nei ristoranti si concentra il 21,25% (+17% rispetto al 2025) dei pagamenti col POS (transazione media 41,25 euro), supermarket e negozi alimentari seguono col 19,3% ed hotel con 14,42% (142,37 transazione media), ma gli hotel si pagano solitamente in anticipo con transazioni on line su Ota o presso agenzie del luogo di partenza. Le transazioni medie di importo più elevato riguardano il noleggio di autoveicoli pari ad euro 178,43 euro. Il settore che fa registrare il maggiore incremento è quello dei pubblici esercizi con un più 28% di spesa rispetto al 2025, che faceva segnare una crescita del 34% rispetto al 2024.

Domenica, 26 luglio 2026

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