I viaggiatori promuovono con buoni voti il servizio di trasporto pubblico modenese. Secondo l’ultima indagine sulla soddisfazione dell’utenza realizzata a maggio 2026 dalla società Poleis in collaborazione con SWG, il gradimento complessivo ha raggiunto un punteggio di 7,6, segnando il valore più alto registrato negli ultimi dieci anni. I dati presentati all’agenzia aMo confermano un trend positivo in crescita ininterrotta dal 2023, in concomitanza con la ripresa delle rilevazioni dopo il periodo pandemico.
L’analisi dei dati evidenzia nel dettaglio i punti di forza del servizio modenese. Tra le voci più apprezzate, che superano ampiamente il voto sette, figurano la sicurezza rispetto a possibili incidenti stradali o meccanici, la comodità del percorso effettuato dai bus e l’agevole interscambio tra le varie linee. Un altro fattore di grande successo è la facilità di reperimento dei titoli di viaggio, un gradimento verosimilmente spinto dalla possibilità di acquistare il biglietto direttamente a bordo in modalità contactless a parità di prezzo. Si registra inoltre un’inversione di tendenza positiva nei confronti del personale Seta, con un netto miglioramento dei giudizi riguardanti la cortesia, l’educazione e la condotta di guida degli autisti, affiancati da un maggior rispetto delle fermate che denota una complessiva affidabilità del servizio.
Nonostante la generale promozione, l’utenza ha segnalato alcune criticità che necessitano di attenzione, pur mantenendo valutazioni sufficienti. I passeggeri chiedono in particolare interventi sulla pulizia dei bus, oltre alla cura e alla diffusione delle pensiline. Rimangono storicamente penalizzati dai voti dell’utenza la puntualità delle corse, il numero dei collegamenti disponibili e il livello di controllo sui viaggiatori sprovvisti di biglietto, mentre risulta andare un po’ meglio la percezione del rapporto tra il costo del viaggio e il servizio offerto.
L’indagine, condotta tra il 13 maggio 2026 e il 29 maggio 2026 su un campione riparametrato di 700 intervistati, mostra una prevalenza di utenza femminile e giovane. Proprio i ragazzi, con il 62 per cento di utenti composto da intervistati tra i 15enni e i 24enni, hanno allineato il loro giudizio a quello del resto della popolazione, passando da un punteggio di 7,3 nel 2023 a 7,6 nel 2026. A primeggiare in generosità sono unicamente i pensionati, che premiano il servizio con un lusinghiero 7,8. Per quanto riguarda le tratte, il gradimento per le reti urbane è salito a 7,6, mentre si mantiene stabile a 7,5 quello per l’extraurbano, grazie anche ai recenti potenziamenti su percorsi precedentemente scoperti come via Ragazzi del ’99. A livello di abitudini d’acquisto, emerge una netta crescita degli abbonamenti annuali a discapito dei mensili e delle corse semplici, queste ultime in calo del dieci per cento sulle linee cittadine. Un mutamento favorito da recenti agevolazioni tariffarie come l’iniziativa Salta Su, che garantisce la gratuità agli studenti fino ai 19enni se in possesso di un Isee inferiore a 30.000 euro, e la formula Mi muovo Anche in città.
L’amministratore unico di aMo, Andrea Bosi, ha espresso grande soddisfazione per i risultati ottenuti. “Al netto di opinioni non circostanziate e intrise di pregiudizi che la politica si lascia sfuggire, soprattutto da persone che non hanno mai preso un autobus, ciò che conta è la realtà fotografata da un indagine fatta da professionisti esperti che, intervistando un campione rappresentativo di 700 persone, rileva un aumento del gradimento del servizio per il quarto anno consecutivo, consegnando un dato mai così positivo dal 2015 ad oggi”.