Sardegna

In porto il catamarano che rende il mare accessibile a tutti

Bosa

Tappa a Bosa per “Lo Spirito di Stella”, nell’ambito del progetto “Wheels on Waves”

Il porto di Bosa ha accolto in questi giorni “Lo Spirito di Stella”, il primo catamarano al mondo interamente progettato per consentire alle persone con disabilità di vivere il mare e la navigazione in condizioni di piena accessibilità e autonomia.

L’imbarcazione è in sosta presso il porto di Bosa nell’ambito del tour che la sta conducendo lungo le coste della Sardegna, quale tappa del progetto “Wheels on Waves”. Il viaggio porta avanti un’attività di sensibilizzazione e di concreta promozione dell’inclusione sociale, attraverso iniziative benefiche, incontri con le comunità locali e occasioni di partecipazione rivolte alle persone con disabilità, alle loro famiglie, alle associazioni e agli operatori del settore.

“È con particolare piacere e con autentico senso istituzionale”, dichiara il comandante dell’Ufficio Circondariale Marittimo di Bosa, tenente di vascello Gaspare Russo, “che abbiamo accolto nel nostro porto Lo Spirito di Stella, un’imbarcazione che rappresenta non soltanto un’eccellenza dell’ingegneria nautica, ma soprattutto un messaggio concreto di civiltà, solidarietà e rispetto dei diritti delle persone con disabilità”.

“Il mare”, prosegue il comandante Russo, “deve essere un patrimonio accessibile a tutti. La presenza di questa unità nel porto di Bosa testimonia come la navigazione possa diventare uno strumento di autonomia, di partecipazione e di abbattimento delle barriere, tanto fisiche quanto culturali”.

Lunga 18 metri e larga 7,80 metri, l’unità è stata realizzata su iniziativa del velista Andrea Stella, rimasto paraplegico in seguito a una sparatoria avvenuta a Miami nel 2000. Da quella esperienza è nato il progetto dell’associazione, oggi Lo Spirito di Stella ETS, fondata nel 2003 con l’obiettivo di promuovere i diritti delle persone con disabilità e favorirne la piena partecipazione alla vita sociale.

Il catamarano è stato progettato per superare le principali barriere architettoniche e sensoriali presenti sulle imbarcazioni tradizionali. Tra le sue caratteristiche figurano ampi spazi di movimento, montacarichi interni e sistemi di comando automatizzati, oltre a soluzioni tecniche finalizzate a consentire l’accesso e la permanenza a bordo anche alle persone che utilizzano una sedia a rotelle. Nel corso delle attività realizzate negli anni, “Lo Spirito di Stella” ha ospitato oltre 10.000 partecipanti, tra persone con disabilità, accompagnatori, volontari e personale militare.

Il progetto ha così dimostrato, attraverso esperienze concrete di navigazione, che il mare può essere vissuto in condizioni di effettiva autonomia, sicurezza e inclusione, in un percorso capace di creare un collegamento tra forze armate, società civile, enti locali, associazioni, scuole e comunità territoriali.

L’Ufficio Circondariale Marittimo di Bosa ha espresso il proprio apprezzamento per l’iniziativa e ha confermato la disponibilità a collaborare, nell’ambito delle proprie competenze istituzionali, alla valorizzazione dei progetti capaci di promuovere la cultura del mare, la solidarietà e la partecipazione di tutti alla vita marittima. Tale impegno si inserisce nella più ampia attività dell’Ufficio, volta a garantire la sicurezza della navigazione e la salvaguardia della vita umana in mare, perseguendo al contempo i valori di inclusione, dignità e rispetto che ispirano la missione istituzionale della Capitaneria di porto – Guardia costiera.

Venerdì, 21 agosto 2026

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