In nuovo parco dell’Armonia è cosa fatta: l’inaugurazione

È stato inaugurato ieri mattina 11 aprile il nuovo parco dell’Armonia a San Giorgio in Bosco, uno dei cinque Comuni vincitori del bando “Un nuovo parco nel tuo Comune”, iniziativa promossa dalla Provincia di Padova per contrastare l’inquinamento atmosferico e ridurre il rischio idrogeologico, migliorando contestualmente la qualità della vita delle comunità locali. Sono cinquemila i metri quadri di verde e 612 le nuove piante, tra alberi e arbusti, messe a dimora per migliorare la qualità dell’aria in ciascun Comune. Almeno il trenta per cento di quelli piantati avrà un’altezza di almeno due metri, mentre i restanti saranno giovani arbusti selezionati per le loro capacità di adattamento e resistenza. La piantumazione è importante per contrastare l’inquinamento perché le foglie delle piante assorbono l’anidride carbonica, che contribuisce all’inquinamento atmosferico e rilasciano ossigeno. Inoltre, l’aumento degli spazi verdi serve a diminuire il rischio idrogeologico.
A rappresentare la Provincia di Padova all’inaugurazione, è stato Valentino Turetta, consigliere con delega all’Ambiente: «Siamo molto soddisfatti della riuscita di questo progetto – spiega Turetta – l’apertura del nuovo parco è il risultato del bando pubblicato lo scorso anno dalla Provincia di Padova e rappresenta un traguardo importante per la comunità. È uno spazio aperto a tutti, adulti e bambini, pensato per trascorrere il tempo all’aria aperta e favorire il benessere psicofisico. L’auspicio è che iniziative di questo tipo possano essere ripetute anche in futuro, contribuendo all’abbassamento dell’inquinamento atmosferico. Stiamo infatti lavorando per poter realizzare nei prossimi mesi, ulteriori nuovi parchi; a breve saremo in grado di comunicare i nomi dei Comuni beneficiari».
Nicola Pettenuzzo, sindaco di San Giorgio in Bosco: «Ringrazio il consigliere provinciale Valentino Turetta, per questa importante opportunità data ai Comuni per creare polmoni verdi che contribuiscono al sequestro della Co2 e al miglioramento della qualità dell’aria, soprattutto nel nostro territorio attraversato da un’importantissima arteria stradale sulla quale transitano oltre ventimila mezzi al giorno. Inoltre questo parco sarà uno spazio a disposizione della comunità per fare attività ludico ricreative e coltivare relazioni».
Il bando, pubblicato ad aprile dello scorso anno, ha coinvolto diversi Comuni del territorio e ha premiato anche i comuni di Este, Montegrotto Terme, Piove di Sacco e Massanzago. Il progetto si inserisce in un percorso intrapreso dalle amministrazioni a partire dal 2021, come conseguenza della condanna inflitta all’Italia dalla Corte di Giustizia Europea per i ripetuti superamenti dei limiti di PM10 nell’area della Pianura Padana.
Il territorio della Pianura Padana presenta caratteristiche orografiche e antropiche che ostacolano il ricambio dell’aria. La sua conformazione, chiusa tra le Alpi e gli Appennini, insieme alla presenza diffusa di città, industrie e strade, favorisce infatti l’accumulo di smog. Per questo motivo, in linea con il Green Deal europeo e l’obiettivo di ridurre le emissioni di gas serra del 55 per cento entro il 2030, la Provincia di Padova ha avviato un piano d’azione condiviso con il Comune di Padova per raggiungere la neutralità climatica entro il 2050. L’incremento della superficie arborea è stato individuato come uno degli strumenti efficaci e immediatamente attuabili per dare seguito a questo impegno.
Il progetto è stato realizzato grazie alla collaborazione della Provincia di Padova con le multiutility del territorio: Etra S.p.A. Società Benefit, AcegasApsAmga S.p.A. e Acquevenete S.p.A. Inoltre, fondamentale è stata la partecipazione di Veneto Agricoltura, che si è occupata del modello d’impianto del parco, fornendo supporto tecnico agli specialisti del Distretto florovivaistico di Saonara. Questi ultimi hanno provveduto alla realizzazione del parco, dalla preparazione del terreno alla messa a dimora delle piante e alla fornitura dei materiali per la piantumazione.
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