Impianto eolico nei pressi del pozzo di Santa Cristina, presentata una diffida al Ministero della Cultura
Paulilatino
Iniziativa dell’ex presidente della Regione, ex parlamentare e giornalista Mauro Pili
L’ex presidente della Regione, ex parlamentare e giornalista Mauro Pili ha presentato una diffida al Ministero della Cultura, perché venga negato il parere favorevole al progetto eolico di Sorgenia tra Bauladu e Paulilatino, nelle vicinanze del complesso archeologo di Santa Cristina, uno dei siti proposti e candidati a fare parte nella lista dell’Unesco.
Il progetto, proposto dalla società Sorgenia Renewables S.r.l., prevede un impianto della potenza di 70,8 MW, comprensiva di un sistema di accumulo da 15 MW, con opere che coinvolgono Bauladu, Paulilatino, Tramatza e Solarussa.
Pili ricorda come attualmente il progetto, dopo aver ottenuto il parere CTPNRR-PNIEC , sia in attesa del parere del Ministero dell’Istruzione e della Cultura.
“Tutto questo significa che l’istruttoria tecnica della Commissione nazionale è stata chiusa e che adesso la partita decisiva è nelle mani del Ministero”, sostiene Mauro Pili, “ed è proprio per questo che ho diffidato il ministero perché nessuno potrà sostenere domani di non sapere. Non si può consentire che nel silenzio generale si arrivi sotto ferragosto alla firma di un atto capace di aprire la strada a un intervento che gli stessi uffici dello Stato avevano descritto con valutazioni pesantissime”.
L’ex parlamentare sostiene che “il Ministero della Cultura conosce perfettamente la delicatezza di quest’area”.
“Stiamo infatti parlando del territorio di Santa Cristina, di un paesaggio archeologico nuragico di valore eccezionale, nel quale il rapporto tra monumenti, orizzonte, paesaggio rurale e percezione visiva costituisce parte sostanziale del bene da tutelare”, afferma Mauro Pili. “È non è pensabile che non si possa far finta che nulla sia accaduto: nel fascicolo sono entrati negli anni rilievi archeologici, valutazioni paesaggistiche, pareri degli enti, osservazioni e integrazioni e nel 2024 è stato depositato anche un atto che concludeva con un parere non favorevole alla realizzazione dell’impianto eolico”.
Davanti a queste evidenza e i vincoli ben noti il procedimento è andato avanti ugualmente ed oggi è sul tavolo del Ministero della Cultura. “È proprio questo il punto politico che nessuno può nascondere”, ha aggiunto Mauro Pili, “mentre in Sardegna si discute di tutela del paesaggio, beni identitari, nuraghi, aree agricole e candidatura Unesco, un progetto industriale di queste dimensioni continua silenziosamente ad avanzare proprio attorno a Santa Cristina. È inaccettabile che la politica stia in silenzio. Dove sono quelli che dovrebbero difendere Santa Cristina?”, si domanda Mauro Pili. “Dove sono quelli che pronunciano la parola “nuraghi” nelle cerimonie e poi spariscono quando davanti ai monumenti arrivano torri eoliche alte centinaia di metri? Dove sono Regione, assessori, parlamentari, rappresentanti istituzionali quando un procedimento di questa portata arriva alla fase conclusiva?”.
Giovedì, 13 agosto 2026
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