il sogno di portare Oasis e Harry Styles a Roma
La stagione dei grandi live estivi è nel pieno del suo svolgimento, ma i motori della macchina organizzativa del Campidoglio sono già proiettati al futuro.
L’obiettivo dichiarato è trasformare l’estate del 2027 in un’annata memorabile per la musica dal vivo, portando a Roma due dei pesi massimi del pop-rock mondiale: gli Oasis e Harry Styles.
Al momento sul tavolo non ci sono contratti siglati né date bloccate sui calendari, ma le trattative diplomatiche dietro le quinte con i grandi promoter internazionali sono ufficialmente avviate.
La concorrenza delle altre grandi capitali europee (Londra, Parigi e Berlino in primis) è agguerrita, ma Roma vuole giocare le sue carte migliori sfruttando il fascino delle sue arene storiche.
L’assessore Onorato: «Puntiamo ai protagonisti mondiali»
A confermare i contatti in corso è l’assessore al Turismo e ai Grandi Eventi di Roma Capitale, Alessandro Onorato.
La strategia di Palazzo Senatorio punta a replicare e superare i numeri record di affluenza degli ultimi anni, utilizzando i mega-concerti come volano economico per l’intero comparto ricettivo (hotel, ristoranti, trasporti e commercio).
«La sede della venue è un dettaglio secondario – ha precisato l’assessore – che si tratti dello Stadio Olimpico o del Circo Massimo, ciò che conta davvero è riuscire a inserire Roma come tappa fissa e imprescindibile all’interno dei circuiti dei grandi tour internazionali».
I due sogni: la reunion dei Gallagher e lo show in “casa” di Styles
L’operazione più complessa e affascinante è senza dubbio quella che porta ai fratelli Liam e Noel Gallagher.
Dopo la clamorosa reunion che ha infiammato gli stadi nel 2025, la band di Manchester ha ripreso a macinare chilometri e spettatori in tutto il globo.
Sebbene non ci sia ancora una conferma ufficiale per una nuova appendice del tour europeo nel 2027, le indiscrezioni tra gli addetti ai lavori si fanno sempre più insistenti e il Campidoglio vuole farsi trovare in pole position per accaparrarsi l’eventuale data italiana.
C’è poi la pista che conduce a Harry Styles, un artista che con la Capitale ha ormai un legame che va ben oltre l’aspetto professionale:
Harry Styles “romano d’adozione”: L’ex frontman degli One Direction ha sviluppato negli anni un rapporto viscerale con il territorio laziale.
Styles non solo trascorre lunghi periodi dell’anno vivendo in un appartamento nel cuore di Roma, ma ha recentemente acquistato e ristrutturato una splendida proprietà a Civita di Bagnoregio, nel viterbese.
Un suo concerto al Circo Massimo o all’Olimpico nel 2027 avrebbe il sapore simbolico di un grande show davanti al pubblico della sua seconda casa.
La sfida con le diplomazie musicali estere è aperta. Se i tasselli logistici andranno al loro posto, i fan italiani possono già iniziare a sperare in un 2027 a ritmo di Wonderwall e As It Was.
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