I bambini ci guardino – la Repubblica

Gli inglesi, che a differenza nostra non solo vanno al Mondiale ma vanno pure a scuola fino alla terza settimana di luglio (più bravi a pallone, e pure in algebra e letteratura?), hanno ricevuto un appello ufficiale da parte del commissario tecnico della nazionale (tedesco), Thomas Tuchel: «Lunedì, fate la giustificazione ai vostri figli e non mandate i bambini a scuola, teneteli alzati la notte e fategli vedere Inghilterra-Messico, è troppo importante». Tuchel sostiene che quella partita sarà, per i piccoli, un’esperienza unica, mentre per passare di matematica c’è sempre tempo. Altro che firma falsa sul diario per marinare le lezioni, quella è roba vecchia: adesso è addirittura un insegnante (di calcio) a dire che, per una volta, si può non andare a scuola e tifare. «Abbiamo bisogno di tutti, e in particolare dei bambini», ha spiegato Tuchel. Li vuole con gli occhi accesi e un po’ sporcati dal sonno, dalle 2 di notte tra domenica e lunedì, per un’esperienza da ricordare per la vita. Come ben sappiamo noi boomer, ripensando a quando mamma e papà ci permisero di vedere Italia-Germania 4-3 in notturna, pure quella volta all’Azteca e, un anno prima, le orme di un uomo a spasso sulla Luna. Perché certe cose non si ripetono, fanno parte della scuola delle emozioni e dei ricordi, e per chi si lascia sfuggire l’opportunità non ci sono giustificazioni. In ogni caso, un breve ripasso. Sei per sei? Mondiale 2026! Unica Coppa Rimet inglese? 1966! E se domenica non ci sei, asino che sei.
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