Marche

il sindaco di Macerata si candida per il bis. Decisivo il sostegno di Salvini e Acquaroli

 MACERATA Si ricandida o non si ricandida? Si ricandida. Dopo settimane di passione, in cui l’umore del sindaco aveva fatto propendere tutti per la seconda opzione, dopo che lo stesso primo cittadino aveva confidato alla più stretta e vicina cerchia di amici di essere per il no più che per il sì, ecco la schiarita che suona come una svolta. Salvo sorprese dell’ultimo secondo, il leghista Sandro Parcaroli sarà il candidato sindaco del centrodestra alle prossime elezioni amministrative.

La comunicazione

Oggi ci sarà la comunicazione ufficiale da parte del diretto interessato, che ieri sera ha avuto alcuni colloqui riservati nel corso dei quali ha manifestato la volontà di accettare la candidatura bis alla guida del Comune capoluogo di provincia. Inutile chiedere conferme a Parcaroli: nessun cenno a sostegno del sì o del no ma soltanto la conferma che il 28 febbraio, e dunque oggi, farà la dichiarazione annunciata ed attesa da tempo dalle forze politiche cittadine. Il fatto che Parcaroli abbia sciolto in positivo le riserve in piedi da tempo lascia pensare che il primo cittadino abbia risolto le diverse questioni, non solo politiche, che si era trovato ad affrontare in questo ultimo periodo.

Le rassicurazioni

In particolare sembra logico pensare che siano arrivate rassicurazioni dal centrodestra rispetto alla formazione, in caso di vittoria, di una giunta condivisa dal primo cittadino e capace di integrare le professionalità richieste con il consenso popolare. Dunque un esecutivo comunale che – sempre in caso di vittoria del centrodestra – andrà a formarsi anche in base al responso delle urne. Nulla dunque a che fare con le voci, che sono state fatte circolare in questi giorni, di giunte già fatte con amici del primo cittadino. Parcaroli ha tenuto ferma la propria posizione volta alla richiesta di un chiarimento interno alla coalizione e alla garanzia di scegliere la squadra di maggiore affidamento e gradimento elettorale. Decisivo il sostegno arrivato ancora più forte, nelle ultimi ore, a Parcaroli dal vicepremier e leader della Lega Matteo Salvini e dal governatore della Regione Marche Francesco Acquaroli. I due hanno pressato il primo cittadino, rassicurandolo e sostenendolo, e appunto ieri sera avrebbero ricevuto dal sindaco di Macerata l’anticipazione della accettazione della candidatura.

Nulla da fare invece per chi ha tentato di strappare a Parcaroli commenti ufficiali alle indiscrezioni che in serata sono iniziate circolate: lui ha cortesemente declinato l’invito ribadendo quello che ha detto tempo fa, ovvero che l’annuncio ufficiale ci sarà solo nella giornata di oggi. Il centrodestra, salvo imprevedibili colpi di scena, si prepara dunque a chiudere la partita della scelta del candidato sindaco. Fondamentale sono stati anche gli ultimi passaggi in consiglio comunale, con una maggioranza che sul tema del mattatoio (molto caro al sindaco) si è ricompattata. La discesa in campo del sindaco uscente per il centrodestra è sicuramente un fattore positivo per una lunga serie di motivi e soprattutto perché evita una ulteriore fase di selezione del candidato che avrebbe evidenziato le spaccature interne ai partiti che si erano già manifestate negli ultimi giorni. Dunque, non resta che attendere oggi l’annuncio ufficiale e poi la campagna elettorale potrà entrare nel vivo con la composizione delle varie liste che sarà altrettanto complessa e delicata. Resta anche da capire quanti alla fine saranno i candidati a sindaco. Al momento hanno annunciato la volontà di correre Gianluca Tittarelli per il centrosinistra. Giordano Ripa con la lista civica “Futuro per Macerata”, Marco Sigona con una sua civica e Mattia Orioli alla guida del terzo polo.




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