Calabria

Il ritorno di Imperiale nella “sua” Catanzaro

Marco Imperiale è arrivato a Catanzaro nella serata di ieri e stamattina troverà sulla scrivania della sede sociale il contratto triennale che va solo firmato per rendere ufficiale il suo trasferimento a titolo definitivo dalla Carrarese.
Il difensore siciliano torna in giallorosso dopo otto anni e una lunga serie di esperienze accumulate soprattutto in Toscana fra Empoli, Siena e appunto la città dei Marmi (oltre a Piacenza), dov’è stato per sei stagioni diventando protagonista della storica promozione fra i cadetti tramite playoff e capitano. Le Aquile lo avevano fatto crescere nel loro settore giovanile e poi esordire fra i professionisti. Catanzaro, intesa come città, Marco l’ha vissuta davvero, facendo le scuole e diplomandosi da ragioniere, quindi non ci saranno problemi di ambientamento: i suoi vecchi amici lo stavano aspettando e così l’allenatore Gorgone, che completa la difesa con il secondo centrale mancino da aggiungere all’unico finora presente in rosa.
Per caratteristiche tecniche Imperiale, 27 anni, è infatti l’alter ego di Verrengia, che ha iniziato con un gol a Vicenza la sua seconda stagione in giallorosso. Però non si tratta solo di un doppione, perché rispetto al compagno il nuovo arrivo ha più esperienza e può ricoprire altri ruoli potendo muoversi da esterno di centrocampo (con vocazione difensiva, naturalmente) o terzino sinistro. In ogni caso, nelle ultime stagioni Imperiale ha fatto soprattutto il braccetto ed è lì che punta a giocare non appena completerà il suo inserimento in gruppo. È un calciatore affidabile che conosce la categoria e che aggiunge un tassello, forse l’ultimo, nel pacchetto arretrato: non è da escludere che il ds Polito, a fine mercato, piazzi un altro colpo nel reparto da cui partirà in prestito almeno Bashi, conteso da Crotone, Casertana e altre società dei gironi settentrionali di Serie C.
Il percorso inverso, da Catanzaro a Carrara, lo sta percorrendo Goncalo Esteves, l’esterno portoghese 22enne che saluta dopo qualche mese dimenticabile come le sue pochissime presenze (appena tre per 64 minuti).
Nuovi innesti dietro non sono comunque una priorità per una squadra che invece deve essere rifinita con un centrocampista e un esterno offensivo che giochi sulla destra. Sul primo versante il club aveva puntato l’interista Topalovic, che ha scelto la Carrarese per la certezza di essere titolare che in giallorosso nessuno può dargli.
Sul secondo fronte era Ciervo il calciatore preferito non fosse entrato nel giro di prestiti che ha portato Sebastiano Esposito al Cagliari: le caratteristiche restano proprio quelle dell’ex Cesena, cioè un’ala che sappia fare l’esterno di centrocampo o muoversi più dentro il campo, da trequartista.
Oggi, intanto, parte verso Perugia il francese Seha, cui dovrebbe aggiungersi nei prossimi giorni il portiere Marietta: gli umbri devono tuttavia liberare spazio nella loro lista over per accogliere l’estremo difensore, vero obiettivo della società tornata nelle mani di un Gaucci (Alessandro, figlio di Luciano). Dovesse andare via Marietta, verrebbe ovviamente inserito un nuovo vice Pigliacelli.


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