Il Premio Paolo Borsellino 2026 al Questore di Bologna Gaetano Bonaccorso

Il questore di Bologna, Gaetano Bonaccorso, è stato insignito del 34esimo Premio Nazionale Paolo Borsellino, riconoscimento assegnato ogni anno a persone che si sono distinte per il loro impegno civile, solidale e professionale nella difesa e nella promozione dei valori della giustizia e della democrazia.
Nato il 3 dicembre 1992 dall’intuizione del giudice Antonino Caponnetto, protagonista della
stagione del Pool antimafia di Palermo e di Rita Borsellino il Premio Nazionale Paolo Borsellino, promosso anche dall’Associazione “Società Civile” di Teramo, il Premio è stato consegnato durante la cerimonia di premiazione che si è svolta all’Auditorium della Scuola Ispettori e Sovrintendenti della Guardia di Finanza dell’Aquila. Da oltre trent’anni opera per diffondere la cultura della legalità, il rifiuto di ogni forma di mafia e il rispetto dei valori costituzionali, soprattutto tra i giovani, attraverso incontri dedicati ai più giovani.
“L’assegnazione a Gaetano Bonaccorso intende valorizzare una carriera dedicata al servizio dello Stato e riaffermare il ruolo fondamentale delle donne e degli uomini delle Istituzioni nel contrasto alla criminalità e nella costruzione di una società fondata sulla legalità.
Ricordare Paolo Borsellino significa dare continuità al suo insegnamento attraverso l’esempio e l’impegno quotidiano”, ricorda il premio.
Entrato in Polizia nel 1987, Bonaccorso ha maturato una lunga esperienza investigativa nelle Squadre Mobili di Palermo, Messina e Genova, prendendo parte a importanti attività di contrasto alla criminalità organizzata, anche di stampo mafioso e transnazionale. Nel corso della sua carriera ha ricoperto l’incarico di Questore a Cremona, Parma, Pisa e Venezia, fino all’attuale guida della Questura di Bologna.
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