Usa, perché è uno shock lo strappo nel Michigan conteso: la dem appoggia il repubblicano e scarica El Sayed
Negli Stati Uniti, i sondaggi delle ultime ore davano tutti un vantaggio più o meno consistente del candidato democratico Abdul El Sayed in corsa per un seggio al Senato in Michigan (+11% New York Times/Siena University, +7% Cnn, +4% Data for Progress). Alle elezioni di midterm domani 3 novembre, il Michigan è uno degli Stati che più si monitorano in vista del risultato finale che potrebbe consegnare anche il Senato oltre che la Camera all’opposizione democratica. Una eventuale vittoria del candidato El Sayed sarebbe particolarmente significativa perché questo medico poco più che quarantenne porta avanti un’agenda radicale per gli standard moderati del partito e soprattutto sarebbe il primo senatore musulmano degli Stati Uniti. Un particolare che nell’America di Trump risalta ancora di più.
È per questi motivi che fa ancora più scalpore la decisione della deputata democratica, Haley Stevens che poche ore fa ha annunciato il proprio sostegno al candidato repubblicano Mike Rogers, avversario di El-Sayed, dopo un duro scontro interno. La rottura, riporta Nbc News, è arrivata dopo che Stevens aveva chiesto a El-Sayed di condannare uno spot elettorale di un gruppo da lei giudicato antisemita. In risposta la campagna di El Sayed le ha chiesto di non partecipare più ai suoi eventi. «Il nostro candidato democratico al Senato, Abdul, ha detto che non ero più la benvenuta nella sua campagna. E ha ragione, ed è per questo che oggi sostengo Mike Rogers» ha dichiarato Stevens in un video, ribadendo comunque di essere «ancora una democratica molto orgogliosa».
La decisione di Stevens ha provocato forti reazioni nel partito democratico e le dimissioni del suo capo di gabinetto, Justin German, insieme ad altri collaboratori. Il leader democratico al Senato, Chuck Schumer ha ribadito il pieno sostegno del partito a El-Sayed, che pochi giorni fa ha incassato anche il sostegno sul palco dell’ex presidente Barack Obama.
Esulta intanto il presidente Donald Trump, che su Truth Social ha definito l’appoggio di Stevens al repubblicano Rogers «una notizia enorme». «La deputata Haley Stevens, una democratica molto rispettata, che ha perso di misura le primarie contro Abdul Mohamed El-Sayed, ha appena dato il suo sostegno a Mike Rogers per il Senato!» ha scritto il tycoon, sottolineando che Stevens gode di «un enorme seguito» e di grande rispetto tra gli elettori del Michigan, «soprattutto nelle comunità afroamericana ed ebraica». «Haley ha detto quello che pochi sono disposti a dire. Ha dimostrato una lealtà straordinaria, quasi senza precedenti, verso la grande gente del Michigan. È una cosa che si chiama coraggio, e pochi ne hanno quanto ne ha appena dimostrato la deputata Haley Stevens», ha aggiunto Trump.
Naturalmente i repubblicani hanno dunque cercato di trarre vantaggio dalla mossa di Stevens. «Quando si vede un partito, o almeno una parte di esso, scivolare verso l’odio virulento che sta riversando contro un determinato gruppo di persone, la situazione diventa pericolosa» ha affermato Rogers che ha così sottolineato i motivi della rottura legati a presunte posizioni antisemite.
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