il più grande tour K-pop della storia è partito. Le date europee, perché l’Italia non c’è, guida per i fan
Tra i tanti ritorni in scena che fanno notizia quello dei coreani BTS merita di essere sottolineato. Un gruppo di giovanissimi, per quanto di enorme successo, che torna in attività festeggiato come se si trattasse di David Gilmour e Roger Waters che fanno la pace e vanno in tour con i Pink Floyd. Ma c’è un perché…
Il ritorno dei BTS
Il gruppo sudcoreano — RM, Jin, Suga, J-Hope, Jimin, V e Jungkook — era sparito dalle scene nel dicembre 2022 quando Jin era diventato il primo membro a iniziare il servizio militare obbligatorio che sarebbe poi toccato a tutti gli altri.
In Corea del Sud, i giovani maschi sono tenuti a prestare servizio nelle forze armate per circa 18 mesi, e uno per uno i sette membri del gruppo avevano lasciato le scene. L’ultimo, Suga, ha completato il servizio il 21 giugno 2025. L’accordo con la loro potentissima società editrice che detiene i diritti su qualsiasi prodotto della band e di ognuno dei suoi singoli appartenenti era chiarissimo: nessun evento fino al completamento della reunion della band.
A poco a poco la colossale macchina promozionale si è rimessa in moto. Il 20 marzo 2026 è uscito Arirang, il quinto album in studio del gruppo, che ha debuttato direttamente al numero uno della Billboard 200 con l’equivalente di 641.000 copie nella prima settimana — il miglior risultato settimanale per un gruppo in oltre un decennio. Il 21 marzo un grande live event a Gwanghwamun Square a Seoul, trasmesso su Netflix. Giovedì la partenza del tour, con tre notti a Goyang Stadium nella città sudcoreana.
L’Arirang World Tour — ufficialmente BTS WORLD TOUR ARIRANG — è il tour più ambizioso della storia del K-pop: 82 concerti in 34 città in 23 paesi, dal 9 aprile 2026 al 14 marzo 2027. Il palco è progettato a 360 gradi, con il pubblico che circonda il gruppo su tutti i lati — una prima assoluta per un tour K-pop di queste dimensioni.
Le date europee: dove e quando
La leg europea del tour si svolgerà tra fine giugno e metà luglio 2026. Cinque città, dieci serate. Tutti i biglietti sono esauriti da settimane.
26-27 giugno — Madrid (Spagna), Riyadh Air Metropolitano
1-2 luglio — Bruxelles (Belgio), King Baudouin Stadium
6-7 luglio — Londra (Regno Unito), Tottenham Hotspur Stadium
11-12 luglio — Monaco (Germania), Allianz Arena
17-18 luglio — Saint-Denis (Francia), Stade de France
L’Italia, che inizialmente doveva essere considerata nel panorama logistico del tour, non è purtroppo tra le date confermate. Non è escluso che la band possa passare dall’Italia per qualche evento promozionale in televisione ma tra le moltissime richieste l’organizzazione dei BTS ha scelto Madrid, che sarà la data più a sud delle dieci previste in Europa. Pochissime rispetto alla richiesta di biglietti che è ancora enorme.

Perché l’Italia non c’è
Non c’è Milano, non c’è Roma, non c’è nessuna città italiana nell’annuncio ufficiale del tour. Le date aggiuntive previste per il 2027 riguarderanno Giappone e Medio Oriente — nessun riferimento a nuove tappe europee. La delusione nell’ARMY italiano è comprensibile: il gruppo ha una fanbase significativa in Italia, ma il paese non è mai stato incluso nei grandi tour K-pop di questo livello.
La ragione è strutturale più che editoriale: i BTS suonano in stadi da 60-80.000 posti. In Italia, l’unico impianto che si avvicinerebbe a quella capienza sarebbero lo Stadio San Siro di Milano o lo Stadio Olimpico di Roma e la loro agenda che è contingentata a un numero limitato di date è praticamente già piena non solo per quest’anno ma anche per l’anno prossimo.
Il mercato italiano, per quanto appassionato, non garantisce la certezza di riempire più serate consecutive in uno stadio grande abbastanza.
Il tour dall’Asia all’America: le tappe principali
Prima dell’Europa, i BTS hanno aperto il tour in Asia: tre notti a Goyang (9, 11, 12 aprile), poi due notti al Tokyo Dome (17-18 aprile). Da lì il salto in Nord America per il primo leg americano, che parte il 25 aprile a Tampa, Florida, e attraversa El Paso, Città del Messico, Stanford, Las Vegas, per poi tornare nella seconda metà dell’estate con le date sulla East Coast — New York, Boston, Baltimore, Dallas, Toronto, Chicago, Los Angeles.
Dopo l’Europa di luglio, il tour riprende in agosto e settembre con altre serate americane, poi si sposta in Sud America in ottobre — Colombia, Perù, Cile, Argentina, Brasile — e torna in Asia tra novembre e dicembre con Taiwan, Thailandia, Malaysia, Singapore e Indonesia. Il 2027 si chiuderà con Australia, Hong Kong e Manila.
È un’operazione logistica di proporzioni straordinarie. Bloomberg News aveva anticipato a ottobre 2025 che sarebbe stato “il più grande tour mondiale della loro carriera.” Non era un’esagerazione.
L’album dei BTS: Arirang
Il tour prende il nome dall’album che lo supporta. Arirang è una delle canzoni tradizionali coreane più conosciute al mondo — una melodia popolare che evoca distanza, separazione e ritorno. La scelta del titolo per il quinto album del gruppo ha un peso simbolico preciso: i BTS tornano dopo quasi quattro anni di assenza e scelgono di farlo con un riferimento esplicito alla loro identità culturale di origine.
L’album contiene 14 brani, è interamente in coreano, e — secondo le prime recensioni internazionali — mescola la produzione contemporanea a cui il gruppo ha abituato il pubblico negli ultimi anni con sonorità più tradizionali. Ha debuttato al numero uno in decine di paesi simultaneamente.

Come seguire il tour dall’Italia
Per chi non riesce a raggiungere una delle città europee, esistono due alternative ufficiali. La prima sono i live viewing nei cinema: la data di Goyang del 9 aprile sarà trasmessa nelle sale il giorno 11, quella di Tokyo il 18 aprile. I cinema partecipanti in Italia variano per città — la lista aggiornata è sul sito ufficiale del tour e su Weverse.
La seconda opzione è seguire il tour in streaming su Weverse, la piattaforma ufficiale del gruppo, che trasmette le serate selezionate in pay-per-view per i fan internazionali.
Per chi punta ai biglietti del tour europeo in seconda mano, le piattaforme di secondary ticket – sconsigliate perché non escludono purtroppo la possibilità di truffe – riportano prezzi tra i 600 e gli oltre 2.000 euro per posto in base alla location e alla data. I biglietti originali erano stati messi in vendita a prezzi ufficiali tra i 150 e i 350 euro circa, e sono andati esauriti in poche ore.
Source link




