Il nuovo singolo dei Dead Can Dance si chiama “Nada”

In sanscrito, “nada” significa suono o flusso. Il Nada Yoga si basa sul presupposto che l’intero cosmo e tutto ciò che in esso esiste, compresi gli esseri umani, siano costituiti da vibrazioni, chiamate “nada”. Questo concetto sostiene che sia proprio l’energia delle vibrazioni a costituire le particelle della materia e a formare gli elementi costitutivi del cosmo.
Secondo questa tradizione, tali vibrazioni si classificano in due tipi: le vibrazioni silenziose del sé interiore (anahata) e il suono/la musica (ahata); entrambe possiedono un significato spirituale più profondo rispetto a quanto normalmente trasmesso dalle proprietà sensoriali. Si ritiene che esse svolgano un ruolo di mezzo o intermediario per raggiungere un’unità più profonda sia con il cosmo esterno che con quello interiore.
L’uso delle vibrazioni e delle risonanze nel Nada yoga viene impiegato anche per ottenere effetti palliativi su varie condizioni psicologiche, fisiche e spirituali problematiche. Viene inoltre utilizzato per elevare il livello di consapevolezza dei centri energetici noti come chakra.
Brendan Perry, ormai unico titolare del marchio DCD, in questo nuovo brano (arrangiato e prodotto da lui) si occupa anche di suonare tutti gli strumenti.
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