Abruzzo

Il ministro Salvini vuole “Strade sicure” nei capoluoghi scoperti, Pescara compresa


La Lega vuole ampliare l’operazione “Strade sicure”, portando da 6.800 a 10.000 i militari impiegati a presidio di strade e stazioni in Italia. Lo annuncia il vicepremier e segretario del partito, Matteo Salvini, citando una spesa aggiuntiva stimata in poco più di 100 milioni di euro l’anno.

“La gente ci chiede più sicurezza, più controlli e una maggiore presenza dello Stato sul territorio. Per noi è una priorità. Ecco perché la Lega è al lavoro per rafforzare l’operazione ‘Strade Sicure’ e portare a 10mila i militari a presidio delle strade e delle stazioni italiane, rispetto agli attuali 6.800. L’obiettivo è aumentare la presenza dei militari, soprattutto nelle zone più sensibili, e arrivare a proteggere anche i 61 capoluoghi – da Nord a Sud – che oggi ne sono ancora sprovvisti. Una proposta concreta e realizzabile. Per farlo servirebbero risorse pari a poco più di 100 milioni di euro l’anno, l’equivalente degli utili realizzati da una grande banca in pochi giorni”, afferma Salvini.

Secondo quanto riferisce il partito, tra i capoluoghi ancora non coperti dall’operazione figurano, negli ultimi dati disponibili, Alessandria, Pavia, Trento, Belluno, Pordenone, La Spezia, Ravenna, Arezzo, Pesaro, Terni, Latina, Pescara, Campobasso, Avellino, Lecce, Matera, Siracusa e Cagliari.


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