Economia

Il minimalismo anni Novanta torna in auge e accende lo shopping


In principio fu Ludwig Mies van der Rohe, negli anni Sessanta, con il suo celebre ‘less is more’. Trent’anni dopo, negli anni Novanta, a dare forma a quello stesso principio è stata Carolyn Bessette, con i suoi ‘clean and understated looks’. Oggi, a sancire il definitivo ritorno in auge del minimalismo, è il successo della serie biografica postuma Love Story, che riporta Carolyn Bessette al centro della scena a 27 anni dalla sua scomparsa, trasformandosi in un vero fenomeno di consumo. A rilevarlo è Klarna, banca digitale internazionale specializzata nei pagamenti flessibili, che ha confrontato le vendite delle categorie chiave legate a questo mood effettuate sulla sua piattaforma in Italia tra febbraio e marzo 2026 con quelle dello stesso periodo dell’anno precedente.

Caratterizzati da linee pulite, pochissimi colori, quasi nessun accessorio e logo assente o non evidente, gli outfit senza tempo di Bessette hanno conquistato pubblico e social diventando virali e, soprattutto, ‘must have’. Tra i capi più gettonati troviamo la giacca in pelle nera, i pantaloni neri a gamba dritta e il bikini bianco che registrano, rispettivamente, incrementi a valore nell’ordine del 314%, 198% e 192%. A seguire, jeans slim a vita alta (+170%), costume intero nero (+142%) e foulard in seta (+138%). Tra i cosiddetti ‘second skin’ troviamo il top nero aderente a maniche lunghe (+126%) e il top nero aderente a collo alto (+82%) mentre nella categoria ‘complementi’ rientrano i mocassini in pelle nera (+107%), la borsa a tracolla sempre in pelle nera (+72%) oltre al trench nero (+69%), al lucidalabbra trasparente (+53%) e al cerchietto per i capelli nero (+46%).

“Lo stile di Carolyn Bessette, peraltro, ha sempre avuto una dimensione democratica: jeans Levi’s insieme a top Calvin Klein, cerchietti di plastica con borse di lusso – commenta Karin Hagund, consumer insights expert di Klarna – È proprio questo spirito che oggi guida i consumatori: la ricerca del pezzo giusto, destinato a durare nel tempo al miglior prezzo possibile”. E che il trend minimalista non sia appannaggio di una mera nicchia di mercato è confermato dalle scelte o, meglio, dalle collezioni delle catene ‘fast fashion’ – da Massimo Dutti a Cos fino a &Other stories – sempre più orientate alla ‘semplicità rigorosa’.


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