il maxi blitz a Roma Nord
Un setaccio imponente nei quartieri residenziali e commerciali del quadrante nord della Capitale per contrastare microcriminalità, irregolarità nei luoghi di lavoro e degrado igienico-sanitario.
È il bilancio dell’ultimo blitz ad ampio raggio condotto dai Carabinieri della Compagnia Roma Cassia, supportati dai nuclei specializzati dell’Arma – NAS, NIL e Forestali – e dal personale delle ASL Roma 1 e 2, oltre ai tecnici di Areti e Acea.
L’operazione, coordinata sotto l’egida delle linee guida tracciate dal Prefetto Lamberto Giannini in sede di Comitato per l’ordine e la sicurezza, si è conclusa con 3 arresti, 14 denunce a piede libero e 13 sanzioni amministrative.
Preso un ricercato internazionale per violenza sessuale
Sul fronte dei provvedimenti restrittivi, le porte del carcere si sono spalancate per tre volti già noti alle forze dell’ordine:
Il ricercato estero: in manette un 68enne di origine ecuadoriana, raggiunto da un ordine di cattura internazionale per una violenza sessuale consumata in Ecuador nel marzo del 2018;
I latitanti locali: arrestato un 36enne italiano, che dovrà scontare un residuo di pena superiore a due anni per furto aggravato, minacce e resistenza a pubblico ufficiale, e un 21enne tunisino, condannato a 2 anni e 8 mesi per una rapina messa a segno nell’estate del 2024.
Piscine fuorilegge: cloro fuorinorma e nessun bagnino
L’ispezione dei militari dell’Arma e degli ispettori sanitari si è concentrata anche sul settore del tempo libero, mettendo sotto la lente 7 complessi natatori aperti al pubblico.
Per 3 di questi impianti sono scattate sanzioni per sviste e infrazioni contabili e di sicurezza:
Avviate sanzioni per l’assenza della SCIA, la mancanza del parere igienico-sanitario, la totale assenza di bagnini regolarmente sotto contratto e parametri di cloro nell’acqua superiori ai limiti tollerati. Per le vasche irregolari è scattata la diffida fino all’adeguamento dei parametri.
Blatte in cucina, lavoro nero e allacci abusivi alla corrente
Non meno grave il quadro emerso dalle verifiche sulle attività di ristorazione e sui cantieri:
Ristoranti e bar: 10 titolari sanzionati per gravissime carenze sul piano igienico, tra cui scarafaggi trovati nei locali, assenza del manuale HACCP e mancanza di sapone per i clienti nei bagni; un’attività è stata chiusa. Denunciati inoltre 3 ristoratori per omessa tutela della sicurezza dei lavoratori (mancanza di DVR e visite mediche);
Cantieri edili: denunciati 3 responsabili di cantiere con contestuale sospensione dei lavori a causa di gravi violazioni sui ponteggi e per il rinvenimento di bevande alcoliche nell’area di lavoro;
Droga e furti di energia: deferite 5 persone per spaccio di sostanze stupefacenti e altre 3 per allacci clandestini e abusivi alla rete elettrica cittadina.
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