Il Gup: la famiglia Tallarico di Casabona non è una cosca di ’ndrangheta
La famiglia Tallarico di Casabona non è una cosca di ’ndrangheta. Ne è convinto il Giudice per le udienze preliminari del Tribunale di Catanzaro, Mario Santoemma. Che ieri ha smontato l’inchiesta “Nemesis” della Direzione distrettuale antimafia di Catanzaro assolvendo in abbreviato «perché il fatto non sussiste» i 6 imputati dall’accusa di aver organizzato e fatto parte del presunto clan di Casabona: Carlo Mario Tallarico, detto “Luigi u Sciubbu”, ritenuto dagli inquirenti il boss della ’ndrina, Ludovico Tallarico, Sergio Tallarico, Daniele Tallarico, Cataldo Poerio e Giuseppe Pullerà. L’unica condanna è scattata per uno di loro, Carlo Mario Tallarico, a cui sono stati inflitti 2 anni e 8 mesi di carcere “solo” per essersi approvvigionato indebitamente dell’acqua dall’ex consorzio idrico Congesi per favorire la ditta di famiglia, “Edil Tallarico”. Inoltre, per lo stesso Carlo Mario Tallarico è caduta anche l’ipotesi di reato relativa alla raccolta di voti che il clan avrebbe effettuato per l’ex sindaco di Casabona, Francesco Seminario (imputato a Crotone nel giudizio di rito ordinario con altre 7 persone), in occasione delle elezioni comunali del 3-4 ottobre 2021.
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