Calabria

Il Catanzaro si gode la “meglio gioventù”

Non solo punti in classifica, la vittoria di Pescara ribadisce che il Catanzaro ha qualità e risorse diffuse. Si prende vecchie conferme e lucida nuove possibilità. E così dopo sei mesi passati a stropicciarsi gli occhi per l’esplosione dello sfortunatissimo Cisse, ora i giallorossi si sfregano le mani per il modo in cui cresce Liberali, per la funzionalità di Nuamah, per l’impatto che Alesi riversa sul campo ogni volta che subentra.
E cioè uno di 18, l’altro di 20 e il terzo di 22 anni, ragazzi che valgono non solo per i soldi legati al minutaggio degli Under, ma per considerazioni tecniche e patrimoniali: tutti e tre aggiungono brillantezza in una fase cruciale del campionato, due di loro (Liberali e Alesi) sono di proprietà del club, quindi il presente e il futuro. È la resa del lavoro compiuto dal ds Polito da un lato, da Aquilani dall’altro: «Abbiamo giovani forti e bravi, siamo in una realtà che ci permette di buttarli dentro e loro stanno crescendo molto con i fatti, non con le chiacchiere, giocando con incisività, per i compagni e per la squadra», ha rivendicato l’allenatore dopo il 2-0 in Abruzzo in cui Liberali ha consegnato il secondo assist del suo torneo e Alesi il secondo gol.
Ai giovani bisogna aggiungere il “vecchietto” Iemmello, che da due partite è costretto a muoversi da centravanti per l’assenza di Pittarello (nel secondo tempo il veneto sarebbe tornato molto utile quando il Pescara premeva) e martedì ha timbrato il suo sesto centro stagionale. Il capitano da prima punta ha tirato cinque volte di cui tre in porta: vuol dire che il suo lavoro con quelle funzioni sa sempre compierlo come si deve, anche se ormai ama risalire sempre più spesso il campo per aggiungersi in regia. Tornerà a farlo, però contarci anche in zona gol è fondamentale: dopotutto Iemmello è l’uomo con più fiuto.
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