Puglia

Casa di riposo Regina Margherita, la replica del Sindaco al Comitato zona 167: “Fareste meglio a studiare lo status giuridico della ASP”

“In merito alle recenti dichiarazioni del Comitato zona 167 riguardante la casa di riposo Regina Margherita (ex cappuccini) mi vedo costretto, mio malgrado, a rispondere ai due sedicenti rappresentanti del comitato stesso”, replica il sindaco Cosimo Cannito.

“A Barletta ci sono soggetti affetti dalla sindrome della indignazione permanente per attirare l’attenzione, per sentirsi qualcuno, per narrare di appartenere al circolo delle persone per bene, per collocarsi dalla parte della giustizia, della moralità, della civiltà a differenza dei componenti dell’Amministrazione comunale, che invece rappresentano il male. Per fare questo costoro continuano a sproloquiare su argomenti (lungi da me pensare che lo facciano in malafede) dei quali ignorano le dinamiche procedurali e giuridiche. Non mi spaventa la critica politica. Certamente le scelte politiche possono essere contestate e non condivise.  Quello che mi spaventa è la diffusione di comunicati populisti finalizzati unicamente a creare nei cittadini la convinzione di inerzia e di incapacità gestionale dell’Amministrazione comunale.  

Nel nostro caso il duo 167, prima di eruttare velate insinuazioni che la casa di riposo non si apre per la esistenza di interessi non proprio leciti e prima di addentrarsi in analisi pseudo-socio-politiche-economiche, farebbe meglio a studiare lo status giuridico della ASP (azienda di servizi alla persona-casa di riposo) e i poteri di merito dell’Ente Comune. Premesso che qualsiasi amministrazione comunale se fosse nel suo potere avrebbe voluto  renderla funzionale (ieri e non oggi), i due, se avessero studiato invece di supercazzolare sui rimpalli tra enti,  avrebbero imparato che  le ASP giuridicamente sono enti autonomi dotati di personalità giuridica propria; che la nomina del Presidente è di competenza della Regione Puglia; che l’ASP di Barletta ha una situazione debitoria di circa 1.200.000  euro della quale il Comune non è responsabile; che un Comune non può ripianare alcun debito essendo l’ASP autonoma nella sua responsabilità gestionale ed economica; che sia l’Amministrazione comunale attuale che  quelle precedenti hanno tentato in ogni modo, anche assumendosi responsabilità da Corte dei Conti, di riaprirla; che  l’Amministrazione Cascella ha fatto una donazione modale del valore di circa 500.000 euro pur di farla sopravvivere; che la mia Amministrazione, nonostante non avesse alcun potere, ha chiesto ed ottenuto dai creditori di non portare via i letti e le suppellettili;   che la mia Amministrazione sta cercando di animarla con un progetto sperimentale pubblico e completamente gratuito per gli ospiti,  per consentire comunque ad associazioni di anziani (che ce lo hanno richiesto)  di  ritrovarsi; che con questo progetto  si finanziano le utenze e la cura del verde esistente nella struttura; che, inoltre, sta collaborando e aiutando la Presidente della ASP che con tenacia e determinazione sta cercando in ogni modo di aprirla. Tanto, per doverosa informazione e per consentire agli odiatori di professione, due più altri in particolare, di intervenire.”  


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