Calabria

Catanzaro, un sogno sfiorato anche grazie ai giovani

Il gol di Fellipe Jack, l’assist di Favasuli, le giocate di Liberali e di Alesi. La finale di ritorno dei playoff riassume perfettamente uno dei fattori principali per chi il Catanzaro è arrivato «a un centimetro dalla Serie A»: ha avuto un gruppo di giovani pazzesco. Lo 0-1 dell’italo-brasiliano, un 2006 diventato il terzo più piccolo a segnare in finale playoff, per riaccendere la speranza. Il cross del 2004 calabrese, a pescare Frosinini per il raddoppio del grande sogno. La fantasia, la tecnica e l’incoscienza dei due talenti venuti fuori dal settore giovanile del Milan, per creare problemi in serie a una corazzata come il Monza, che mai aveva concesso due gol in casa e ha rischiato sul serio di beccare anche il terzo.
Nella partita più importante la linea verde non ha tradito, confermando l’ottimo rendimento in campionato che ha consentito ai giallorossi di abbinare il secondo minutaggio di Under 23 della categoria dietro al Frosinone a una classifica da big. Insomma, una costante che ha garantito il salto di qualità alla squadra. Favasuli è stato uno dei migliori esterni della B, tanto da attrarre club del piano di sopra già a gennaio. Ora dovrebbe diventare uno dei pezzi più pregiati del mercato, col cartellino dal prezzo maggiorato dopo la convocazione nella Nazionale maggiore del ct Baldini: sarà pure una selezione sperimentale, ma è sempre l’Azzurro più importante.
Per Costantino altro che saldi estivi, ammesso che al Catanzaro arrivi un’offerta soddisfacente per una plusvalenza assicurata dopo averlo preso a zero dalla Fiorentina (cui verrà riconosciuto il 35% sulla rivendita). Favasuli è stato uno dei colpi del ds Polito, che ha seguito la richiesta del club di puntare sui giovani scegliendone alcuni fra i migliori. Con Cisse il club è stato sfortunato perché l’ha perso per infortunio nella parte cruciale della stagione, ma da quel momento è esploso Liberali, scelto dalla Lega B come “Talento dell’anno”, secondo marcatore più giovane nella storia dei playoff (gol contro il Palermo a 19 anni e 41 giorni) e autore di 12 dribbling riusciti negli spareggi: più di ogni altro. Al Milan, che l’ha lasciato gratis (50% sulla rivendita), si dovrebbero mangiare le man, ai suoi tifosi rose sicuramente il fegato e basta fare un giro sui social per capirlo.
Il Catanzaro l’ha aspettato, coccolato e gli ha creato le migliori condizioni perché sbocciasse: Liberali ha brillato anche a Monza, a due passi da casa (è di Lissone) e con tutta la famiglia allo stadio, nonna compresa. Ed è uno dei pochi 10 veri in circolazione: una gioia per gli occhi. Liberali, Cisse e Rispoli, tra l’altro, sono i tre delle Aquile nella top ten degli esordienti con più minuti. È un numero 10 anche Alesi, più duttile e moderno del compagno, ma sempre dotato di fantasia, personalità e tecnica: 2004 come Favasuli, Gabriele non ha mai sbagliato da subentrato (da titolare forse ha “bucato” solo la gara col Monza in campionato, per l’espulsione ricevuta) e nella doppia finale ha fatto venire il mal di testa a Bakoune e fatto soffrire anche Birindelli. Lui come Liberali ha il marchio del Milan impresso ed è un altro patrimonio dei giallorossi. Grazie ai giovani stavano riscrivendo la storia e il presente, ma possono avere davanti un futuro degno del grande passato del club.


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