Puglia

Il Castello “blindato”, Desario (SI): “Quando la lotta al degrado calpesta i diritti dei disabili”

​Un solo varco aperto e percorsi interrotti: la scelta del Sindaco “isola il centro storico e ignora le grida d’aiuto dei cittadini più fragili. Il polmone verde della città sta diventando un’area d’esclusione”, denuncia Grazia Desario, dirigente nazionale di Sinistra Italiana.

“Barletta è una città che dovrebbe respirare attraverso i suoi spazi aperti, ma oggi quel respiro è affannoso. La decisione dell’Amministrazione comunale di chiudere quasi tutti gli accessi ai Giardini del Castello, lasciandone soltanto uno per arginare il degrado e il transito delle bici elettriche, si sta rivelando un rimedio peggiore del male. ​A sollevare la voce, con rabbia e delusione, sono soprattutto i cittadini disabili e le loro famiglie, che vedono nel “muro” alzato dal Comune l’ennesima barriera insormontabile.

Le segnalazioni più accorate arrivano proprio da chi ha difficoltà motorie. Per un cittadino in carrozzina o con mobilità ridotta, la chiusura degli accessi laterali non è un semplice “giro più lungo”, ma una negazione del diritto alla città. Gli accessi dei giardini fungevano da collegamento vitale tra i parcheggi e il centro storico. Obbligare a un unico ingresso significa costringere chi ha difficoltà fisiche a percorsi tortuosi, spesso su manti stradali sconnessi o marciapiedi non a norma.

Quello che è l’unico vero polmone verde di Barletta sta diventando inaccessibile per chi avrebbe più bisogno di goderne, trasformando un’area di svago in un simbolo di esclusione. ​Questa è una Soluzione che punisce gli Innocenti, dichiara Grazia Desario, dirigente assemblea nazionale di Sinistra Italiana. ​L’intento di fermare l’inciviltà di chi sfreccia con i motorini elettrici è condivisibile, ma la strategia adottata appare punitiva verso la cittadinanza onesta. Invece di presidiare e sanzionare, si è scelto di “sigillare”.

I giardini del Castello non sono una riserva privata, ma il cordone ombelicale che unisce il borgo antico al resto della città. Chiudere questi varchi significa: demotivare la frequentazione: Se l’accesso è difficile, la gente smette di andarci; uccidere il commercio e il turismo. Il collegamento tra parcheggi e centro storico è essenziale per la vitalità economica della zona. ​Significa aumentare l’abbandono: Un parco meno vissuto dai cittadini perbene diventa, paradossalmente, più preda di vandali e degrado nelle zone d’ombra.

​Non si può combattere il degrado creando discriminazione. Chiudere i cancelli in faccia ai disabili per non riuscire a fermare quattro bulli in bici elettrica è la dichiarazione di fallimento di una politica di sicurezza urbana. ​Il Sindaco non può continuare a ignorare le proteste che arrivano dalle fasce più deboli della popolazione. La richiesta è chiara e urgente: riapertura immediata degli accessi strategici, con l’installazione di dissuasori intelligenti che permettano il passaggio di carrozzine e pedoni impedendo quello dei mezzi elettrici; controlli reali e sanzioni severe: La sicurezza si fa con la presenza della Polizia Locale, non con i lucchetti. Caro Sindaco, Barletta non può permettersi di avere un Castello “blindato” e un giardino deserto. È tempo che l’Amministrazione si assuma la responsabilità di gestire la città, anziché chiuderla”.


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