È una Sir Susa Scai che guarda al mondo: quattro arrivi su sette sono stranieri

Giugno inoltrato. Tempo di Mondiali nel calcio. Di Nations League nel volley. Gli occhi degli appassionati in questo periodo vanno oltre il proprio giardino di casa. Viaggiano metaforicamente oltre confine per ammirare le gesta di calciatori e pallavolisti.
Restando alle cose più strettamente legate al taraflex, in questo periodo sono tanti i giocatori della Sir Susa Scai che si stanno mettendo in luce nella competizione estiva che, quest’anno, è l’anticamera degli Europei in programma dal 9 al 26 settembre tra Italia, Bulgaria, Finlandia e Romania.
Sugli scudi In attesa dell’entrata in scena di big assoluti come Simone Giannelli e Kamil Semeniuk, in queste settimane si stanno mettendo in mostra oltre all’azzurro Sanguinetti, il belga Reggers e l’ucraino Plotnytskyi, l’argentino Loser e il francese Henno. Fresco di esordio in Nations League anche l’iraniano Hosseini.
Oltre confine Quest’ultimo, al pari di Reggers, Henno e Sanguinetti, fa parte della batteria dei volti nuovi della Perugia che verrà. Che sul mercato ha preso tre italiani (oltre a Sanguinetti, i neo Block Devils sono Loreti e Cappadona) e quattro stranieri. Al plotone di cui sopra si aggiunge l’opposto ceco David Kollator. È sempre più una Sir Susa Scai che guarda al mondo non solo dal punto di vista sportivo come certificano i tre Mondiali per club vinti, ma anche le manovre sul mercato. Un’internalizzazione in linea con i tempi che in ogni caso non impatta sul Dna della Sir: una società che al netto dei cambiamenti in seno al roster, coltiva continuativamente l’ambizione di vincere. Stagione dopo stagione.
Sir da importazione A proposito di stagioni. L’ultima volta che Perugia si è rinnovata prendendo più stranieri che italiani risale al 2022-2023 quanto tutti i nuovi acquisti arrivavano da oltre confine: i cubani Cardenas e Herrera, lo sloveno Ropret, Semeniuk e il brasiliano Flavio.
Occhi sul mondo Nell’annata successiva tre innesti italiani, Candellaro, Held e Toscani, uno straniero, il tunisino-polacco Ben Tara. Nel 2024-2025, oltre a Cianciotta, Piccinelli e Zoppellari, tre i volti nuovi da fuori Italia: il giapponese Ishikawa, l’argentino Loser e il polacco Usowicz (arrivato a stagione in corso). E lo scorso anno, la stagione conclusa con il Grande Slam? La Sir Susa Scai si è rifatta il trucco – se così si può dire – pescando da Treviso, Padova e Milano rispettivamente Argilagos, Crosato e Gaggini. Mentre la batteria di stranieri è stata rimpolpata dal croato Cvanciger e dal ceco Dzavoronok. Ceco come Kollator, uno dei quattro volti nuovi di Perugia di nazionalità non italiana. Anche a loro il compito di spingere in alto la Sir che verrà. In Italia ma non solo. Perché Perugia guarda sempre più al mondo.
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