Marche

Idromassaggio killer, controlli sulle grate dei bocchettoni. La psicologa in aiuto alla famiglia di San Benedetto. Il ragazzino risucchiato è ancora in terapia intensiva a Rimini

SAN BENEDETTO Lotta ancora per la vita, all’ospedale Infermi di Rimini, il ragazzino di 12 anni di San Benedetto che la domenica di Pasqua è stato risucchiato da un bocchettone della vasca per idromassaggio mentre si trovava con la famiglia in vacanza in una struttura alberghiera di Pennabilli.

Le indagini

Le indagini, coordinate dalla Pm Alessia Mussi e svolte dai carabinieri della compagnia di Novafeltria tendono a ricostruire la vicenda che ha dell’incredibile.

Ci si chiede, infatti, come la gamba possa essere finita nello scarico della vasca e il dodicenne non sia riuscito a divincolarsi dal risucchio, un ragazzino grande abbastanza da autogestirsi, peraltro in uno spazio tanto piccolo e in pochissima acqua, non più di un metro di altezza. Tutti dubbi che dovrà chiarire l’inchiesta che è stata già aperta con l’ipotesi di reato di “lesioni gravissime” anche se nei confronti di ignoti.

La Spa e la piscina sono state poste subito sotto sequestro e anche ieri sono proseguiti gli interrogatori. Si cerca di capire, insomma, se tutti i sistemi di sicurezza della vasca fossero funzionanti. Soprattutto se erano regolarmente installate le grate che si trovano normalmente a protezione dei bocchettoni e quanti fossero gli scarichi.

Si tratta, ovviamente di un lavoro approfondito coordinato dagli uomini del tenente colonnello Claudio Scarponi anche perché le condizioni del ragazzino sono estremamente critiche. Il fatto che, dopo essere rimasto per tanto tempo in anossia, il battito sia ripartito dà la dimensione della forte fibra e la giovane età incoraggia ma purtroppo, nonostante l’intervento di un cliente della struttura allertato dalla zia, non ha mai ripreso conoscenza ed è attaccato ai macchinari del reparto diretto dal dottor Massimo Baiocchi. Il medico, con il suo staff, sta facendo di tutto per strapparlo alla morte mentre alla famiglia è stata messa a disposizione dalla Ausl del capoluogo romagnolo anche una psicologa in questo difficilissimo momento.

La dinamica

Erano infatti presenti tutti, padre, madre, lo zio e sua moglie, al momento della tragedia e, inoltre, il piccolo ha i nonni molto anziani a San Benedetto, sotto choc per quello che stanno vivendo e per il clamore che la vicenda ha comprensibilmente provocato.




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