“Così tante buche che sono finite le transenne”
“Ci sono così tante buche che abbiamo finito le transenne”. Fa sorridere, ma la faccenda è in realtà molto molto seria, a tratti tragica. Un singolo dettaglio, ma che bene esprime quanto è stato analizzato questa mattina a Palazzo della Città nella commissione Qualità dei servizi. Sul piatto – al netto dei cantieri in corso – le condizioni delle strade cittadine, tra manutenzione ordinaria, buche e ripristini errati dopo le lavorazioni sui sottoservizi.
Non una interpretazione, ma quanto scritto nero su bianco nella relazione redatta dalla ripartizione Ivop, Infrastrutture viabilità e opere pubbliche, e consegnata ai consiglieri. Si evidenza – si legge nella nota – che le risorse disponibili per l’annualità 2026 sono appena sufficienti a coprire la manutenzione dei primi 5 mesi.
E poi l’altra nota dolente, quella sui sottoservizi. E’ il responsabile del settore urbanizzazioni primarie, Raffaele Amato, ad ammettere di aver inviato una diffida a tutti gli enti gestori dei sottoservizi a causa delle lavorazioni mal eseguite.
A proposito di piattaforme: si parla in commissione di Salesforce, il software di gestione delle richieste inoltrate al comune di Bari: tantissime segnalazioni non evase, fa notare Carlo Patruno, prima dell’ammissione dei dirigenti: una piattaforma – per una serie di questioni tecniche, poco o per nulla utilizzata. Il Crm migliore al mondo, conferma il consigliere, che costa 120mila euro l’anno. Ed è il consigliere di maggioranza Nicola Loprieno a paventare il danno erariale. Presente infine in commissione anche l’assessore alla cura del territorio domenico Scaramuzzi che ammette l’insoddisfazione per la questione manutenzioni.




