Marche

i primari fuoriclasse ricercati anche dai vip


ANCONA L’ortopedico dei traumi impossibili Raffaele Pascarella, il cardiologo dei campioni Antonio Dello Russo, la direttrice dell’oncologia di precisione Rossana Berardi, e ancora, il maestro della neurochirurgia “awake” Roberto Trignani. Sono le facce dell’eccellenza marchigiana, una squadra di primari che, con procedure sempre più raffinate e una casistica ad alte prestazioni, ha contribuito a portare Torrette in cima alle classifiche Agenas. Traumi maggiori, protesi di revisione, fratture acetabolari, pazienti ultranovantenni: oltre mille interventi l’anno e una complessità che, altrove, crea emergenza.

L’asticella

È il territorio naturale della Divisione di Ortopedia e Traumatologia diretta dal 2012 dal professor Pascarella, dove ogni caso sembra alzare l’asticella del successivo. L’ultimo, quello di una donna di poco più di cinquant’anni arrivata dalle Marche del sud con una protesi d’anca impiantata anni prima e ormai “risalita” nell’addome fino a sfiorare gli organi vitali. Un rebus anatomico risolto con un intervento di sei ore: accesso anteriore, ricostruzione della colonna, revisione protesica. La paziente è tornata a camminare senza complicanze. Ma non è un unicum, nel reparto sono passati anche pazienti di età estrema – come la 102enne operata per una frattura scomposta – e i grandi nomi dello sport, dal Valentino Rossi fratturato dopo un allenamento al mondiale, rimesso in piedi in tempo record, a Francesco “Pecco” Bagnaia, trattato per una frattura del piatto tibiale. È un flusso continuo che ha trasformato l’Ortopedia in un polo di riferimento regionale ed extra-regionale.

Il primato

Nel 2020 l’ospedale è il primo in Italia e terzo in Europa, a impiantare il pacemaker più piccolo al mondo capace di mantenere la sincronia atrio-ventricolare: esegue l’intervento, il professor Antonio Dello Russo. Direttore della Clinica di Cardiologia e Aritmologia, il suo arrivo nel 2019 ad Ancona ha segnato l’avvio di una nuova stagione di primati. Dopo quello 2020, nel 2023 la clinica si posiziona tra i primi centri europei ad impiantare un nuovo pacemaker senza fili, completamente intracardiaco e con batteria maggiore di 10 anni. Per le sue mani sono passati i grandi dello sport, da Mario Cipollini, Peter Sagan, Diego Ulissi, Elia Viviani, Simone Anzani, Davide Gardini a Edoardo Bove: diventerà la “clinica dei campioni”, tra i centri più avanzati nella cura delle aritmie. Una cardiologia altamente specializzata che dallo scorso primo luglio si arricchisce del Centro di Medicina dello Sport di III Livello.

Il modello

È stata da poco eletta presidente degli oncologi italiani, già vincitrice di numerosi premi nazionali e internazionali, esperto tecnico scientifico presso la Commissione Europea per il Miur, premio Oscar per la ricerca nelle Marche 2014, fondatrice e vicepresidente di Women For Oncology: è la direttrice della Clinica Oncologica, Rossana Berardi. Nel 2022 è stata nominata cavaliere dell’Ordine al Merito della Repubblica su proposta di un paziente, il che racconta più di molte parole la qualità del rapporto di cura. La professoressa ha costruito a Torrette un modello di cura oncologica che integra medicina di precisione (famoso il suo studio della molecola jolly), diagnostica molecolare e un lavoro multidisciplinare stabile fondato sulla personalizzazione delle terapie: ogni anno coordina decine di sperimentazioni cliniche e progetti di umanizzazione delle cure, tra tutti la Pink Rom. La squadra si completa con il dottor Roberto Trignani, direttore della Divisione di Neurochirurgia di Torrette. Nel suo reparto si interviene sul cervello con tecniche ad altissima precisione, spesso con l’ausilio della realtà virtuale e a paziente sveglio. Trignani ha firmato casi simbolo come la mamma operata mentre allattava o il bimbo di due anni con epilessia gravissima sottoposto a separazione emisferica.




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