Umbria

I poliziotti mi hanno minacciato. La foto del bacio con Amanda? Una manipolazione


L’omicidio di Meredith Kercher, le indagini, i processi, le assoluzioni, Amanda Knox. Raffaele Sollecito torna a parlare e lo fa in tv con Francesca Fagnani per Belve Crime, in onda martedì 19 maggio, alle 21.20, su Rai 2.

“I poliziotti mi avevano minacciato”

“Moltissime persone credono che io abbia pagato troppo poco” rivela Sollecito sullo sgabello di Belve Crime. “50 e 50?” incalza Francesca Fagnani. “Il 70 per cento crede che io sia colpevole” rincara inaspettatamente Sollecito che oggi vive tra Berlino e la Puglia e lavora come ingegnere informatico. Secondo lui, la vicenda ha ancora delle ripercussioni sulla sua vita: “Ci sono state aziende che mi hanno stracciato il contratto dopo avermelo fatto firmare appena hanno scoperto la vicenda che mi riguardava”.

A domanda di Francesca Fagnani sui motivi che potrebbero continuare ad alimentare un’idea colpevolista nei suoi confronti, Sollecito torna a parlare dei primi giorni dell’indagine quando alcuni repentini cambi nelle dichiarazioni avevano convinto gli inquirenti che cercasse di sottrarsi alle proprie responsabilità e volesse coprire Amanda Knox. La giornalista ricorda a Sollecito che durante uno dei primi colloqui in questura aveva fatto marcia indietro: “Lei dice: vi ho riferito nel precedente verbale un sacco di cazzate perché Amanda mi aveva convinto della sua versione dei fatti e non ho pensato alle incongruenze”.

Quella frase non la dico io – reagisce Sollecito, sottolineando come fossero stati i poliziotti che lo interrogavano a suggerirla – Mi hanno detto: ti conviene firmare questa frase perché ti può aiutare. Tutto questo dopo che i poliziotti mi avevano minacciato e senza che fosse presente un mio avvocato”, continua Sollecito. “Mi spiega che cosa significa minacciato?” è l’invito di Fagnani a Sollecito per circostanziare un’accusa così grave; “Sono stato in questura tutta la notte. Ero lì per dare chiarimenti, senza essere indagato. Ma quando sono arrivato mi hanno messo la luce in faccia e, oltre a intimidirmi, uno dei poliziotti mi ha detto: se ti alzi da questa sedia ti riempio di botte e ti lascio in un lago di sangue“, continua Sollecito in uno dei momenti più significativi dell’intervista, “Mi hanno detto che stavo continuando a proteggere quella “vacca”…. mi dicevano che sarei stato tutta la vita in carcere”.

I rapporti con Amanda Knox

Fagnani chiede a Sollecito della nota foto del bacio tra i due fidanzati nelle immediatezze del rinvenimento del corpo della studentessa britannica: “L’hanno tanto criticata per quello scatto…”, l’osservazione della giornalista; “È stata una manipolazione – la risposta di Sollecito – io volevo solo tranquillizzare Amanda con un bacio sulle labbra”. E torna poi a parlare della fine della relazione con la studentessa americana: “Dopo un po’ di tempo le scrissi una lettera in carcere e lì trovai il muro. Ci ho sofferto”. 




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