Emilia Romagna

Home Visiting, 149 visite domiciliari in sette mesi per accompagnare le famiglie nei primi mesi di vita dei bambini


Sono state 149 le visite domiciliari realizzate dal servizio di Home Visiting del Centro per le Famiglie del Comune di Rimini tra dicembre 2025 e giugno 2026, a sostegno di 13 nuclei familiari. Nove sono state le nuove prese in carico nel periodo considerato, mentre quattro percorsi erano già stati avviati nei mesi precedenti. I dati più recenti confermano in particolare l’orientamento del servizio verso un intervento precoce: l’80% dei bambini seguiti ha un’età compresa tra 0 e 6 mesi, mentre il restante 20% rientra nella fascia fino ai 12 mesi. Le madri coinvolte hanno un’età compresa tra i 17 e i 41 anni, con una presenza più consistente nella fascia tra i 28 e i 33 anni.

E’ questa la fotografia dei primi sei mesi 2026 del servizio gratuito del Centro per le Famiglie del Comune di Rimini che conferma l’impegno nel sostegno alla genitorialità con il servizio di educatrici a domicilio ‘Home Visiting’ che anche per il 2026 dà continuità al percorso avviato nel 2022 dedicato alle mamme in gravidanza e ai genitori con bambini nei primi tre anni di vita. L’iniziativa si inserisce nel quadro delle linee di indirizzo regionali sul potenziamento degli interventi nei primi 1000 giorni, periodo cruciale per lo sviluppo del bambino e la costruzione del legame familiare.

L’Home Visiting è un servizio gratuito che prevede l’affiancamento a domicilio di un’educatrice con competenze specifiche sui primi anni di vita. L’obiettivo è sostenere madri e padri nella quotidianità, rafforzare le competenze genitoriali e favorire, quando necessario, il collegamento con i servizi sanitari, sociali ed educativi del territorio. Gli incontri vengono concordati con la famiglia e si svolgono generalmente una o due volte alla settimana, nell’ambito di percorsi modulati sulla base delle esigenze del nucleo.

In diversi casi si tratta di famiglie che avevano già conosciuto il Centro per le Famiglie attraverso i corsi di accompagnamento alla nascita. Un dato che evidenzia la duplice funzione del progetto: da un lato intervento inserito nella rete dei servizi, dall’altro opportunità alla quale i genitori possono rivolgersi direttamente. Tra le situazioni che ricorrono maggiormente nei percorsi seguiti vi sono la difficoltà nel comprendere i segnali e i bisogni del bambino, la fatica nell’organizzazione della quotidianità, l’insicurezza rispetto al proprio ruolo genitoriale. Nella maggior parte dei casi il percorso ha una durata compresa tra tre e sei mesi.

“L’Home Visiting consente di affiancare i genitori nel loro contesto quotidiano – commenta l’assessore ai Servizi sociali Kristian Gianfreda – e di offrire un sostegno mirato rispetto alle difficoltà che possono emergere nei primi mille giorni di vita. I dati di questi mesi ci restituiscono soprattutto l’importanza di riuscire a intercettare le famiglie molto presto, spesso nei primissimi mesi dopo la nascita”.


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