Puglia

Hantavirus, la Regione Puglia prepara le misure in caso di contagi

Il dipartimento Promozione della Salute della Regione Puglia ha trasmesso una nota sull’Hantavirus a tutte le Asl e aziende ospedaliere, agli Irccs pubblici e privati, agli enti ecclesiastici, alle strutture sanitarie private accreditate, farmacie di comunità, medici di medicina generale e pediatri, allegando la circolare del Ministero della Salute.

Oggetto della nota, a firma del direttore del dipartimento Vito Montanaro, è fornire un “aggiornamento della situazione” con “indicazioni di sanità pubblica” e “operative” dopo il focolaio scoppiato a bordo della nave da crociera Mv Hondius. La nota ricorda i casi già diagnosticati di infezione, nessuno in Puglia, le modalità di contagio, i livelli di rischio, la sintomatologia, le definizioni operative dei casi e dei contatti. In presenza di casi sospetti, la Asl territorialmente competente dovrà attivare le procedure per l’esecuzione del test. Prima dell’invio dei campioni è necessario – precisa la nota – contattare il laboratorio di riferimento regionale, quello di Epidemiologia molecolare e Sanità pubblica del dipartimento interdisciplinare di Medicina del Policlinico, il quale assicurerà la gestione delle attività di diagnostica in accordo e in collegamento con il laboratorio di riferimento nazionale nello Spallanzani di Roma.

“Eventuali casi sospetti, probabili o confermati identificati sul territorio regionale – conclude la nota del direttore Montanaro – dovranno essere tempestivamente segnalati da tutte le strutture e professionisti coinvolti al responsabile malattie infettive del dipartimento di Prevenzione dell’Asl territorialmente competente e alla sezione Promozione della Salute e Sicurezza nei Luoghi di Lavoro della Regione, corredando la segnalazione con una breve relazione epidemiologica, ai fini del successivo inoltro da parte della Regione al Ministero della Salute”.

La circolare del Ministero – Quarantena fiduciaria per sei settimane in una stanza propria e con distanza di almeno due metri dai membri della famiglia, ma con la possibile uscire per preservare la salute mentale indossando una mascherina chirurgica ed evitando gli assembramenti. Divieto di utilizzo di mezzi di trasporto pubblico e voli. Queste le misure a cui deve attenersi una persona considerata contatto a rischio di aver contratto l’hantavirus, ovvero che sia stato a meno di due metri per oltre 15 minuti con un caso confermato o probabile. A indicarlo è proprio la circolare del Ministero della Salute dell’11 maggio che indica anche una classificazione basata sul livello di esposizione, indice della probabilità di un avvenuto contagio.

Il ‘caso sospetto’ è chiunque abbia condiviso o transitato su un mezzo di trasporto sul quale ci sia stato un caso confermato o probabile, o sia stato in contatto con un passeggero o membro dell’equipaggio della nave Hondius a partire dal 5 aprile. Per essere considerato tale deve presentare però anche almeno un sintomo come febbre acuta, dolori muscolari, astenia, brividi, mal di testa, vertigini, nausea, diarrea, tosse, respiro corto o dolore toracico.

Il ‘Caso probabile’ è la persona che presenta sintomi compatibili e un collegamento epidemiologico noto con un caso probabile o confermato di hantavirus. Il ‘Caso confermato’ è solo quello con conferma di laboratorio mediante test PCR o sierologico. Il ‘non caso’, invece, è un caso sospetto o probabile che risulti negativo al tampone o test sierologico ma che deve ritestarsi qualora si sviluppino sintomi compatibili.

‘Contatto’ indica infine una persona che è stata esposta a un caso confermato o probabile di hantavirus durante il periodo di contagiosità del caso, attraverso l’esposizione a saliva, sangue o altri fluidi corporei, avvenuta ad esempio tramite condivisione del letto o attraverso una stretta prossimità, cioè la permanenza entro due metri per oltre 15 minuti.




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