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Il presidente americano Donald Trump ha affermato di attendersi che i leader di Israele e Libano lo incontrino nel corso delle prossime due settimane, esprimendo fiducia sulla possibilità di definire un accordo di pace permanente entro l’anno
Aie: produzione Gnl sotto pressione fino al 2027
L’Agenzia Internazionale dell’Energia (Aie) ha dichiarato che le forniture di gas naturale liquefatto (Gnl) probabilmente rimarranno sotto pressione fino alla fine del 2027 a causa delle interruzioni e dei danni alle infrastrutture causati dalla guerra tra Stati Uniti e Iran. I prezzi dell’energia sono saliti alle stelle da quando Teheran ha di fatto chiuso lo Stretto di Hormuz al traffico di petroliere del Golfo e ha iniziato a colpire obiettivi petroliferi e del gas nei paesi limitrofi in risposta agli attacchi statunitensi e israeliani. «L’effetto combinato delle perdite di fornitura a breve termine e della crescita più lenta della capacità produttiva potrebbe comportare una perdita cumulativa di circa 120 miliardi di metri cubi di Gnl tra il 2026 e il 2030», ha affermato l’agenzia con sede a Parigi in un nuovo rapporto. L’Aie ha inoltre affermato che quasi il 20% delle forniture di Gnl è andato perduto a causa del conflitto e ha avvertito che i nuovi investimenti per aumentare la produzione subiranno probabilmente dei ritardi. «Sebbene si preveda che i nuovi progetti di liquefazione in altre regioni compenseranno nel tempo queste perdite, l’impatto prolungherà la tensione sui mercati fino al 2026 e al 2027», ha affermato l’Aie. L’impennata dei prezzi potrebbe inoltre deprimere la domanda di gas, dato che molti paesi hanno già annunciato misure di risparmio energetico che potrebbero incentivare la domanda di fonti di energia rinnovabile. «La domanda è destinata a svolgere un ruolo chiave nel riequilibrare il mercato, in particolare in Asia, dove il passaggio a combustibili alternativi è già in aumento, parallelamente all’adozione di misure di risparmio energetico», ha dichiarato l’Agenzia. Gli economisti avvertono che prezzi persistentemente elevati potrebbero innescare un’inflazione diffusa che potrebbe compromettere la crescita globale se i consumatori riducessero la spesa di conseguenza.
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La guerra in Iran e Medio Oriente oggi, 24 aprile 2026.
Guerra in Iran e Medio Oriente, 24 aprile
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Carburanti, Mimit: Italia Paese con crescita più contenuta prezzi in Europa
Proseguono i ribassi dei prezzi di benzina e gasolio alla pompa sulla rete nazionale. I dati di oggi – venerdì 24 aprile 2026 – dell’Osservatorio prezzi carburanti del ministero delle Imprese e del Made in Italy evidenziano il quindicesimo giorno consecutivo di riduzione dei prezzi medi. Lungo la rete stradale nazionale, il prezzo medio in modalità “self service” è pari a 1,736 euro al litro per la benzina e 2,062 euro al litro per il gasolio. Sulla rete autostradale, invece, il prezzo medio self è di 1,786 €/l per la benzina e 2,117 €/l per il gasolio.
Ieri lungo la rete stradale nazionale, il prezzo medio in modalità “self service” era pari a 1,737 €/l per la benzina e 2,067 €/l per il gasolio. Sulla rete autostradale, invece, il prezzo medio self è di 1,781 €/l per la benzina e 2,118 €/l per il gasolio. Il Mimit sottolinea che, sulla base dei dati europei, l’Italia si conferma il Paese con la crescita più contenuta dei prezzi dei carburanti tra le principali economie europee e, al contempo, registra il secondo incremento percentuale più basso sia per il gasolio (dopo la Germania) sia per la benzina (dopo la Spagna).
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