Marche

«Grazie, che bei momenti a Pesaro»


PESARO – Elena Zakharenkova ha ritrovato Viviana. Dopo oltre 30 anni. La ragazza bielorussa da Minsk aveva lanciato un appello per per riabbracciare Viviana e Alfio, moglie e marito, che nel 1993 e nel 1994 a 40 anni la ospitarono a Pesaro, dopo il disastro nucleare di  Chernobyl. “Di loro ricordo l’affetto e che vivevano in una casa bianca, su due piani. Nient’altro. Non saprei in che quartiere, ero troppo piccola”. Il desiderio di Elena, oggi adulta, è stato realizzato. E sorride. Anche grazie alla storia raccontata sulle nostre pagine che ha attivato un tam tam efficientissimo. E Viviana è stata rintracciata. Si sono messe in contatto. E presto si incontreranno. “A me basta sapere solo che stia bene”, aveva aggiunto la ragazza bielorussa. Poi il lieto fine: “Grazie a tutti per avermi aiutata, zia Viviana sta bene”.

Il rapporto con Pesaro, anche se piccola, è rimasto vivo nella ragazza: “Tanta la gentilezza da parte dei pesaresi, con me sono sempre stati tutti affettuosi. Ho passato dei bei momenti nella vostra città”. A fare da gancio al ritrovamento è stata la sorella più piccola di Viviana, la signora Daniela, che letto dell’appello ha riconosciuto la foto della piccola Elena. Immagine scattata proprio a Pesaro.

Da lì è stato un attimo. E ora il desiderio di riabbracciarsi ancora, dopo 33anni. E raccontarsi una vita passata ai due capi d’Europa ma con un cordone ombelicale che non si è mai spezzato.




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