Perugia, sulla sicurezza in centro Confcommercio chiede più impegno a istituzioni e forze dell’ordine

«Chiediamo un impegno forte e concreto alle istituzioni e a tutte le forze dell’ordine per una stagione estiva che speriamo possa essere vitale e proficua per noi commercianti e per i nostri clienti». Così in una nota Paolo Mariotti, presidente del Consorzio Perugia in Centro e vicepresidente di Confcommercio, a proposito degli episodi registrati nell’acropoli negli ultimi giorni.
Le richieste Il quadro descritto dai rappresentanti delle attività locali è complesso tra «vetrine spaccate, scritte sui muri, atti vandalici e continui episodi che disturbano e danneggiano le attività commerciali: nel centro storico di Perugia la situazione ha ormai superato il limite e il momento è estremamente difficile per tutti noi». Mariotti sottolinea: «Questi fatti vanno ben oltre il furto in sé, che spesso è persino ridicolo nei numeri, ma i danni strutturali e morali che subiamo sono nettamente superiori». Di fronte a questo scenario, l’associazione chiede provvedimenti strutturali, sollecitando la presenza di ispettori e controlli costanti per tutelare le micro attività economiche, ritenendo insufficienti gli interventi di natura temporanea.
La nomina In risposta alle criticità dell’acropoli, Confcommercio ha annunciato l’imminente nomina formale nel proprio consiglio di amministrazione di Simone Tomassini, ceo di Saet, a cui sarà affidata la delega specifica alla gestione della sicurezza. La nuova figura diventerà operativa a breve con l’obiettivo di presidiare il territorio, facilitare il dialogo con le istituzioni e garantire interventi rapidi a favore degli operatori economici.
L’economia L’azione sul territorio si inserisce in una riflessione più ampia sul sistema economico umbro, per il quale Tomassini suggerisce un cambio di approccio. Secondo l’analisi del ceo di Saet Umbria, l’economia regionale si presenta vitale ma fortemente frammentata, un elemento che ostacola la nascita di sinergie strutturate. Tra i fattori che rallentano lo sviluppo vengono indicati il peso della burocrazia sulle piccole e medie imprese, i deficit infrastrutturali e la difficoltà di trattenere i giovani talenti qualificati. Un contesto in cui anche l’evoluzione tecnologica gioca un ruolo chiave, poiché «La sicurezza oggi non è più soltanto impianti, allarmi o videosorveglianza. È integrazione, software, gestione intelligente, interoperabilità tra sistemi diversi». La cooperazione coordinata tra aziende, associazioni e istituzioni viene indicata come la strada principale per incrementare la competitività dell’intera regione.
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