Al via l’esercitazione di Polonia, Francia e Lituania nel corridoio di Suwalki, spicchio di terra tra Europa e l’exclave russa di Kaliningrad
Un’esercitazione militare congiunta che dura dieci giorni in quella che è probabilmente l’area dell’Europa più esposta a eventuali attacchi: il corridoio di Suwalki. Un’iniziativa per testare la capacità di difesa del fianco nord orientale dell’Alleanza atlantica, e che si sviluppa negli stessi giorni in cui viene realizzata un’altra esercitazione della Nato, quest’ultima prettamente aerea: Ramstein Flag 2026.
Brave Boar 2026
Si è aperta martedì 16 giugno e si concluderà il 26 di questo mese “Brave Boar 2026”. All’esercitazione partecipano 6.000 soldati effettivi (lo scorso anno erano 3mila, la metà) principalmente dalla 16ª Divisione Meccanizzata polacca con contingenti lituani e francesi, 600 unità di equipaggiamento terrestre. L’Italia non partecipa ma è indirettamente coinvolta attraverso la catena di comando Nato. La novità di questa edizione dell’esercitazione è la partecipazione di un contingente francese.
Un striscia di territorio larga 65 km
Il corridoio di Suwalki è una striscia di territorio larga circa 65 km tra l’exclave russa di Kaliningrad e la Bielorussia. È considerato il punto geograficamente più vulnerabile dell’intera architettura difensiva Nato nel fianco nord-orientale, in quanto se la Russia o la Bielorussia (o entrambe) lo controllassero i tre Paesi Baltici (Lettonia, Estonia e Lituania) sarebbero di fatto isolati dall’Europa continentale.
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