Gozi, ‘l’Italia chiude Schengen non per Madrid ma per Vannacci’ – Altre news
“Per comprendere meglio la
decisione italiana di sospendere Schengen bisogna guardare a
Roma, non a Madrid. Il motivo vero non si chiama Sánchez: si
chiama Vannacci”. Lo afferma Sandro Gozi, eurodeputato di Renew
Europe e segretario generale del Partito Democratico europeo.
“Quella del governo italiano – prosegue Gozi – è una scelta
dettata dalle cifre dei sondaggi, non da quelle dei flussi. E la
prova è che mentre il ministro Piantedosi annunciava la chiusura
delle frontiere, 48.300 dei circa 50.000 migranti erano già
rientrati in Marocco: una decisione presa a emergenza già
finita”. Secondo l’eurodeputato, “proprio l’Italia, un Paese con
migliaia di chilometri di frontiere marittime esterne, dovrebbe
essere il primo a difendere le regole di Schengen, non il primo
a farle a pezzi. Perché quelle regole sono la nostra principale
linea di difesa: il giorno in cui si stabilisce che uno Stato
può sospendere unilateralmente la libera circolazione di un
altro, quel precedente si ritorcerà contro di noi più che contro
chiunque”.
“Invece di indebolire l’unico strumento che protegge
l’Italia, il governo farebbe bene a rafforzarlo. La sovranità
vera, oggi, è europea. Tutto il resto è propaganda a uso
interno”, conclude Gozi
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