Gli Axis: Sova annunciano il quinto album e condividono il nuovo singolo “Blow Up”

Dopo tre anni dall’uscita di “Blinded By Oblivion“, gli Axis: Sova ritorneranno il prossimo 23 ottobre, via GOD? Records / Drag City, con il loro quinto LP, “Flowerage“.
Da quando “Blinded By Oblivion” ha lasciato a bocca aperta gli ascoltatori, nel lontano 2023, la band ha trascorso molto tempo nella zona nord-occidentale di Chicago alla ricerca di nuove emozioni e sonorità, grazie anche, in misura non trascurabile, alle numerose tournée effettuate negli Stati Uniti e in Europa dopo l’uscita dell’album. Nell’agosto dello scorso anno, reduce da una serie di concerti sulla costa orientale con nuovi brani al seguito, la band è entrata negli studi Electrical Audio con Cooper Crain per iniziare a registrare, prima di passare al mixaggio presso lo studio Sweat Loge di Crain nel gennaio 2026, dove il bouquet di Flowerage ha trovato la sua piena espressione: energico e RICCO DI COLORI.
In effetti, “Flowerage” è un disco di ampio respiro, in formato widescreen, con una forza viscerale e un’elegante fioritura. Fa tornare il sangue nel rock, per concentrare lo sguardo sul caos del mondo. Urgente e bizzarro, “Flowerage” è anche musica soul: il mentale e il fisico, i temi della crescita e del cambiamento, una tradizione e una vocazione. A cosa servono altrimenti le band?
Il nuovo singolo si chiama “Blow Up” ed è accompagnato da un video diretto da Sean Pierce.
“Blow Up” sviluppa un riff garage in perfetto stile “iced-rock”: un ritornello scandito a staccato che recita “No flash, no flash! Photography! Trigger trigger! Warning warning!” ne dà il via, con melodie di chitarra distorte e in fase accompagnate da un dialogo tra batteria e basso davvero dinamico. I ritornelli orecchiabili sono onnipresenti per tutta la durata del brano, con ritmi metronomici che si muovono con flessibilità in una struttura che sembra respirare, e squisiti arrangiamenti di chitarra elettrica che rivaleggiano con gli Led Zeppelin del tardo periodo (se fossero stati sotto l’etichetta Factory Records) in un paio di potenti break.
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