“Giunta immobile, città smarrita”: a Lamezia l’opposizione demolisce Murone
«Lamezia Terme vive una delle fasi amministrative più vuote, inconcludenti ed immobili degli ultimi anni. Mentre la città attende risposte concrete su servizi essenziali, contabilità dell’Ente, politiche sociali, programmazione, a palazzo di città regna un silenzio amministrativo preoccupante. Le commissioni consiliari, che dovrebbero rappresentare il cuore del confronto istituzionale e dell’attività amministrativa, risultano nella quasi totalità ferme; non convocate, completamente paralizzate e di fatto non producono, non affrontano problemi e non programmano nulla».
Una denuncia dura e forte contro un’amministrazione, eletta da un anno, e che non ha mai iniziato a lavorare a pieno regime; pollice verso anche contro gli organismi comunali che, adeguandosi all’andazzo generale, fanno poco o nulla. La gravità della situazione venutasi a creare nelle stanze municipali di via Perugini viene evidenziata senza mezzi termini da un gruppo di consiglieri comunali di opposizione: Bernadette Serratore (Per vivere bene), Annita Vitale (Azione), Fabrizio Muraca, Gennarino Masi e Lidia Vescio del Pd.
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