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Giro d’Italia, Vingegaard in rosa. Pellizzari regge

Eccolo Jonas Vingegaard in maglia rosa. La fotografia più attesa e più scontata di questo Giro d’Italia diventa realtà dopo il traguardo di Pila, al termine del primo vero tappone. Tre arrivi in salita, tre vittorie del danese, sempre con bacio alla famiglia stampata sul suo manubrio. Non sarà spettacolare come il suo rivale Tadej Pogacar, ma Vingegaard sta dominando questo Giro d’Italia con la classe e la semplicità di chi è semplicemente fuori categoria per tutti gli avversari. Come già sul Blockhaus e a Corno alle Scale, l’austriaco Felix Gall è stato nettamente il migliore degli umani, secondo all’arrivo. Dietro di lui finalmente segnali positivi anche dal ciclismo italiano. Davide Piganzoli, dopo aver lavorato per Vingegaard, ha chiuso in quarta posizione appena davanti a Giulio Pellizzari. Il marchigiano, che ancora sta affrontando i postumi del virus gastrointestinale, ha lottato e non è crollato, recuperando alla fine diverse posizioni in classifica generale.

La 14esima tappa AostaPila quindi ha riscritto la classifica generale, come nelle attese: cinque salite e un dislivello di 4350 metri condensati in appena 133 km. La fuga non ha avuto chance, nonostante un ottimo Giulio Ciccone, per il ritmo impresso dal Team Visma-Lease a Bike: segno che Vingegaard voleva anche questa vittoria per vestirsi finalmente di rosa, in vista dell’ultima settimana di Giro. I gialloneri hanno lentamente sgretolato il gruppo fino a 4 km dalla vetta, poi il danese solo alzandosi un attimo sui pedali ha salutato tutta la compagnia e si è involato verso il traguardo. L’ex maglia rosa Afonso Eulalio, nonostante una strenua resistenza, aveva già perso contatto. Alla fine pagherà oltre due minuti, ma è ancora in lizza per centrare una top 10 in questa Corsa Rosa. Ad oggi è ancora in seconda posizione. Soprattutto, tanti altri capitani, da Derek Gee a Ben O’Connor, hanno mollato a loro volta.

Sul podio ci è finito ancora una volta Gall: come detto, è oggi il grande favorito per il piazzamento d’onore. Dietro di lui però ha perso appena 11 secondi Jai Hindley: l’australiano vincitore del Giro 2022 sembra in crescita. E così la Red Bull-Bora-Hansgrohe potrebbe avere due frecce al proprio arco, perché Pellizzari nella salita verso Pila ha dimostrato di non volersi per nulla arrendere e di poter ancora crescere nella terza settimana. È arrivato a un minuto da Vingegaard e a pochi secondi dal suo compagno di squadra. In compagnia di Piganzoli, che da gregario sogna a questo punto anche lui una top 10. Chi ha pagato qualcosa invece è Thymen Arensman: il capitano della Netcompany INEOS ha guadagnato molto a cronometro, ma in salita sembra fare fatica.

L’ordine di arrivo della 14esima tappa, Aosta-Pila

1. Jonas Vingegaard (Visma-Lease a Bike) 3h53’01”
2. Felix Gall (Decathlon CMA CGM) +49″
3. Jai Hindley (Red Bull-BORA-hansgrohe) +0’58”
4. Davide Piganzoli (Visma-Lease a Bike) +1’03”
5. Giulio Pellizzari (Red Bull-BORA-hansgrohe) s.t.
6. Thymen Arensman (Netcompany INEOS) +1’23”
7. Michael Storer (Tudor Pro Cycling Team) +1’35”
8. Wout Poels (Unibet Rose Rockets) +2’08”
9. Jan Hirt (NSN Cycling Team) s.t.
10. Egan Bernal (Netcompany INEOS) s.t.

La nuova classifica generale del Giro d’Italia 2026

  1. Jonas Vingegaard (Team Visma – Lease a Bike) – 56:08:41
  2. Afonso Eulalio (Bahrain Victorious) – a 2’26”
  3. Felix Gall (Decathlon CMA CGM Team) – a 2’50”
  4. Thymen Arensman (NetCompany Ineos) – a 3’03”
  5. Jai Hindley (Red Bull – Bora – Hansgrohe) – a 3’43”
  6. Giulio Pellizzari (Red Bull – Bora – Hansgrohe) – a 4’22”
  7. Michael Storer (Tudor Pro Cycling Team) – a 4’46”
  8. Ben O’Connor (Team Jayco AlUla) – a 5’22”
  9. Derek Gee (Lidl-Trek) – a 5’41”
  10. Davide Piganzoli (Team Visma – Lease a Bike) – a 6’13”

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